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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli sulla situazione al confine greco-turco

UNIONE EUROPEA

Visita congiunta con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel e il primo ministro croato Andrej Plenković, presidente di turno del Consiglio Ue. “Dobbiamo impegnarci per le migliaia di minori non accompagnati ai confini dell’Europa”

BRUXELLES – Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli ha visitato il confine greco-turco insieme con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel e il primo ministro croato Andrej Plenković, il cui paese detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue.

Sassoli ha segnalato l’importanza della visita congiunta e ringraziato i cittadini greci “per il loro sostegno e dedizione in questo momento”. “Chiediamo urgentemente alle autorità turche di rispettare l’accordo con l’Unione Europea e restiamo aperti al dialogo – ha aggiunto dopo la visita.

“Ritornare a Bruxelles senza insistere per un vero cambiamento, significherebbe non aver capito ciò che abbiamo visto. Dobbiamo impegnarci per le migliaia di minori non accompagnati che sono arrivati sulle coste dell’Europa. Abbiamo urgentemente bisogno di una strategia per proteggere loro e il loro futuro. I governi europei devono mostrare molta più generosità e solidarietà con i bambini in condizioni disperate di bisogno – ha rilevato Sassoli.

“Ciò a cui stiamo assistendo al confine tra Grecia e Turchia mostra più che mai la necessità di una politica migratoria europea comune. Sono molto colpito dal fatto che molti governi europei continuino a ignorarlo. Per il Parlamento europeo, chi arriva in Grecia, in Italia, a Malta o in Spagna, arriva in Europa. Invito i leader europei a lavorare in modo costruttivo con noi affinché si trovi una soluzione per un’equa ridistribuzione delle persone bisognose. Questo è l’unico modo per essere all’altezza dei nostri valori e rendere l’Europa un leader globale nella difesa dei diritti umani – ha concluso il Presidente del Parlamento europeo. (Inform)

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