ISTITUZIONI
ROMA – “Quella del Kenya è una delle economie più dinamiche dell’Africa sub-sahariana, e da sempre i rapporti commerciali tra Italia e Kenya sono molto floridi. Anche grazie all’entrata in vigore dell’Accordo di partenariato economico tra Unione europea e Kenya, l’interscambio bilaterale continua a crescere in modo sostenuto. Sta diventando, in Kenya, sempre più forte l’interesse e l’apprezzamento anche nei confronti dei prodotti distintivi del nostro Made in Italy, la presenza delle imprese italiane sta aiutando a sviluppare capacità e trasferire conoscenze tecnologiche in molti settori del Kenya. Come sta accadendo ad esempio nell’ambito turistico, dove la presenza delle imprese italiane contribuisce ad una posizione sempre migliore del Kenya come destinazione turistica”. Così alla stampa il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il Presidente del Kenya William Ruto. Meloni ha sottolineato che ci sono ancora “molti ambiti nei quali noi ancora possiamo far crescere il nostro partenariato: dall’agroindustria fino allo spazio, dalle infrastrutture all’energia, solo per citarne alcuni” e ha citato il Business Forum di Roma (che si è tenuto ieri) come capace di dare “un impulso ancora più decisivo alla nostra cooperazione economica, produttiva, industriale. Perché – ha aggiunto – il nostro obiettivo è quello di crescere insieme, favorendo gli investimenti, creando le condizioni per creare nuova occupazione”. Meloni ha anche rimarcato che i rapporti bilaterali “in questi anni hanno avuto un significativo un salto di qualità, soprattutto grazie all’attuazione del Piano Mattei per l’Africa”. “Il Kenya – ha detto – è uno dei Paesi chiave di questa iniziativa, con il Presidente Ruto e con il suo Governo abbiamo lavorato fin da subito per identificare le priorità giuste, per avviare interventi importanti nel campo dell’energia, nel campo dell’agricoltura, della formazione e del rafforzamento della resilienza climatica. Penso al lavoro che stiamo facendo per sviluppare la produzione dei biocarburanti, agli interventi che abbiamo studiato per rafforzare le filiere produttive del caffè e proteggere i piccoli produttori ai percorsi di formazione per giovani manager, alla cooperazione in ambito scientifico e universitario. Sono aree nelle quali chiaramente intendiamo continuare a lavorare insieme anche nei prossimi mesi, con interventi che contribuiranno a portare avanti l’agenda comune di crescita e il partenariato strategico tra le nostre due Nazioni”.(Inform)