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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene alla Cerimonia di accensione della Chanukkià

ISTITUZIONI

(Fonte immagine Presidenza del Consiglio)

ROMA – “Un enorme grazie alla Presidente Dureghello, un sentitissimo ringraziamento al Rabbino Capo Di Segni, alla Presidente del Museo Ebraico, Olga Melasecchi. Sono molto contenta di essere qui, in occasione di questa Cerimonia e per questa festività perché ho riflettuto sui tanti significati straordinari che sono raccolti in questa Celebrazione e penso che valga la pena di dare a questi insegnamenti la massima divulgazione possibile”, ha esordito così il Presidente del Consiglio Gorgia Meloni presenziando alla Cerimonia di accensione della Chanukkià. “La storia di questa Festa è una storia di coraggio, di speranza, è la storia di un popolo che combatte per difendere la sua identità, le sue tradizioni, la sua fede, la sua libertà. Penso che sia estremamente prezioso ricordare che senza quello che ci definisce, senza quello che ci portiamo dietro, che dà profondità alle nostre esistenze, noi non possiamo avere né la forza, né la consapevolezza, né le ragioni giuste per affrontare adeguatamente le tante sfide cha abbiamo di fronte. Il popolo ebraico questo lo ha sempre saputo, più di tanti altri. E questa è la ragione per la quale la sua identità e le sue tradizioni hanno attraversato i millenni e sono ancora così vive”, ha rilevato Meloni ricordando il dramma delle leggi razziali così come il concetto per cui l’identità non è escludente. “Il fatto che noi siamo fieri di quello che siamo e delle nostre tradizioni, non ci impedisce di contaminare e contaminarci. E questa è l’altra grande forza che voi raccontate e rappresentate, perché siete una parte fondamentale dell’identità, anche italiana, che è il valore aggiunto, ed è diventato parte di quello che tutti siamo. La Chanukkià va vista per strada. Questa è una cosa che mi ha molto colpito: si deve raccontare, bisogna esserne fieri. Noi oggi vediamo la libertà come una cosa scontata, come se ci fosse dovuta. La nostra libertà non è scontata. La libertà è qualcosa che si può perdere ogni giorno se non si difende. Oggi lo vediamo in Ucraina, non lontano da qui, dove c’è un popolo ugualmente coraggioso, ugualmente resistente, che nessuno si aspettava potesse resistere così”, ha aggiunto Meloni che ha proseguito “Noi, senza le nostre storie, senza le nostre tradizioni, e senza la nostra fede – per chi crede – non siamo altro che numeri. Sono quelle identità, quelle storie e quelle radici, e spesso quella fede – per me quella fede – che ci rendono qualcosa di molto più profondo e di molto più alto. É questo il senso che io do a questa Celebrazione – ha concluso il Presidente del Consiglio – e sono davvero molto felice di essere qui, nella casa di una parte fondamentale della nostra identità e della nostra cultura, come italiani, per poter ricordare anche io un pezzo di quella che è anche la mia identità”. (Inform)

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