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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente David Sassoli si rivolge all’Eurogruppo e ai governi europei

PARLAMENTO EUROPEO

“Siate all’altezza della sfida. È necessario cercare nuove vie di finanziamento, straordinarie e condivise”

BRUXELLES – Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, chiede all’Eurogruppo, riunitosi in questi giorni per le risposte all’emergenza coronavirus, di “fare molto di più”: “lo chiedono – spiega – i cittadini, le imprese, le nostre famiglie, i nostri giovani preoccupati per un futuro incerto perché in tutti i paesi la crisi e l’emergenza sanitaria distruggeranno milioni di posti di lavoro”. “In queste settimane, quando è intervenuta l’Europa, sono arrivate risposte all’altezza della sfida. Pensiamo all’allentamento delle regole sugli aiuti di Stato che hanno consentito ai nostri paesi di sviluppare interventi poderosi a sostegno dei loro cittadini e imprese.  Dove invece non si vuole far intervenire l’Europa, la risposta è debole o semplicemente non ci sono risposte. In questo i governi nazionali si caricano di una grande responsabilità. Perché è adesso che abbiamo bisogno degli strumenti per superare l’emergenza e avviare un piano di ricostruzione. Non vogliamo che gli effetti della crisi ci vedano impreparati e ci travolgano – sottolinea Sassoli.

Il Presidente dell’Europarlamento ricorda anche che le stime dell’Organizzazione mondiale del Lavoro (ILO) quantificano in 2,5 miliardi le persone che in tutto il mondo subiranno drammatici effetti negativi per via della crisi. “Quanti milioni di persone saranno toccate in Europa? – si chiede Sassoli, e aggiunge: “noi abbiamo il dovere di proteggerle, a nord e a sud, a est e a ovest”. “Finora abbiamo messo in campo misure significative: il Sostegno ai sistemi nazionali per limitare la disoccupazione (Sure); migliori condizioni per il ricorso al Meccanismo europeo di stabilità (Esm) per i paesi che lo vorranno utilizzare; il rifinanziamento della Bei indirizzato soprattutto alla protezione delle piccole e medie imprese; il bazooka stanziato dalla Bce a sostegno della liquidità bancaria e per l’acquisto di bond pubblici e privati. Ma oggi – ribadisce il Presidente del Parlamento europeo – serve di più: occorre la creazione di un fondo per la ripresa economica per condividere i costi della ripartenza. Serviranno tanti soldi e il bilancio dell’Unione europea ha dei limiti e non sarà sufficiente. È necessario uno sforzo per cercare nuove vie, straordinarie e condivise, di finanziamento. Non è solo questione di solidarietà, ma di convenienza per tutti, viste le profonde interconnessioni delle economie europee. Il crollo di un paese avrebbe inevitabilmente conseguenze drammatiche su tutti gli altri”. “In questo contesto – conclude Sassoli – la risposta dell’Eurogruppo deve essere commisurata alla sfida. I governi e i cittadini devono avere fiducia nella forza dell’Europa che ci ha accompagnato in settant’anni di pace e di collaborazione. Ed oggi più che mai dobbiamo investire sul nostro futuro comune”. (Inform)

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