ISTITUZIONI
(Fonte foto Presidenza del Consiglio)
ROMA – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs. Al termine del colloquio i due leader, hanno rilasciato dichiarazioni congiunte alla stampa. “Sono doppiamente contenta che questo nostro secondo incontro – ha esordito nel suo intervento il Premier italiano – avvenga in un momento particolarmente significativo, per Nicosia, ma anche per Roma e per l’Europa – cioè la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea – e io sono molto ottimista per questi sei mesi di Presidenza Cipriota, del Consiglio dell’Unione Europea perché le materie sulle quali siamo d’accordo, ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda in questi anni, sono davvero innumerevoli”. “Italia e Cipro, si sa, sono Nazioni mediterranee, e i nostri popoli condividono l’appartenenza ad uno spazio marittimo che proietta la sua influenza molto oltre i suoi confini puramente geografici, e che sta diventando sempre di più crocevia di interconnessioni globali. Così come l’Italia non potrebbe mai concepire la propria identità senza il Mediterraneo, lo stesso vale ovviamente anche per Cipro”, ha aggiunto Meloni. “La geografia e la storia – ha continuato il Presidente del Consiglio – hanno così plasmato le nostre relazioni, hanno plasmato la nostra storia e sono destinate a plasmare anche il nostro futuro comune. Soprattutto se guardiamo a cosa può e deve rappresentare il Mediterraneo nei prossimi anni, come anello di congiunzione tra Occidente ed Oriente, tra Nord e Sud del mondo. Il Mediterraneo rappresenta una frontiera strategica per l’Europa, il punto in cui si incontrano commercio, energia, sicurezza e stabilità”. “Su questi temi con il Presidente di Cipro – ha proseguito Meloni – abbiamo lavorato molto in questi anni. Abbiamo lavorato con grande determinazione e costanza per sottolineare questa peculiarità, che è una peculiarità delle nostre Nazioni, ma è anche una peculiarità Europea, abbiamo lavorato per chiedere che il Mediterraneo avesse l’attenzione strategica che merita da parte dell’Europa. Lo abbiamo fatto a Bruxelles, nei tanti Vertici Internazionali a cui abbiamo partecipato, nei diversi formati dei quali facciamo entrambi parte. Penso ovviamente al MED9, e da questo punto di vista ricordo molto bene il Vertice che si è svolto nell’ottobre 2024 a Paphos, in un momento che era particolarmente complesso per la crisi in Medio Oriente e che ci ha consentito anche grazie agli inviti, all’apertura, al coinvolgimento del Presidente Christodoulidīs, anche degli attori della regione. “In quell’occasione, – ha aggiunto – avevamo ribadito il nostro comune impegno per la Pace, la sicurezza e la stabilità dell’area. E’ un impegno che non è mai venuto meno, che non viene meno oggi, che si rafforzerà ancora di più, e quindi voglio congratularmi con Nikos per la scelta di invitare i Presidenti delle Nazioni che fanno parte del cosiddetto Vicinato meridionale della UE nella sessione conclusiva del Consiglio Europeo informale che Cipro ospiterà il prossimo aprile. La considero, come molte altre scelte che ho visto fare al Presidente, una scelta molto sensata, strategica e di visione, per focalizzare ancora una volta l’attenzione dell’Europa sul Mediterraneo ed il Medio Oriente. C’è grande sintonia su molti altri dossier, e voglio cogliere quest’occasione per ringraziare Nikos per la sua partecipazione ai tavoli informali, tanto sulle soluzioni innovative in materia migratoria, quanto più recentemente sulla competitività che come sapete si sono formati su impulso forte anche dell’Italia”. “Credo che il semestre di Presidenza Cipriota – ha poi rilevato Meloni – arrivi in un momento particolarmente complesso, nel quale l’Europa è chiamata a scegliere se vuole davvero essere protagonista del proprio destino o limitarsi a subirlo. È un momento che richiede concretezza nell’azione, buon senso e il coraggio di fare alcune scelte importanti, in materia di competitività, di sicurezza, sulla capacità dell’Europa di reagire a un contesto globale che sta cambiando rapidamente. Al Vertice informale sulla competitività di due settimane fa noi abbiamo condiviso un punto molto chiaro: competitività ed autonomia strategica sono sostanzialmente due facce della stessa medaglia. Se l’Europa vuole contare in un contesto globale che cambia rapidamente, deve rafforzare il proprio mercato interno, ridurre gli oneri amministrativi, accelerare la semplificazione normativa. Non c’è da questo punto di vista più tempo da perdere, a partire da una priorità che consideriamo assoluta: il costo dell’energia. L’impegno che ci siamo assunti è quello di costruire risposte concrete già al Consiglio europeo di marzo. Perché non possiamo chiedere alle nostre imprese di competere sui mercati globali se strutturalmente pagano l’energia più dei loro competitor. Sapete che il Governo italiano, da questo punto di vista ha recentemente approvato un decreto che io considero ambizioso e coraggioso e nel quale sono contenute anche alcune norme che necessitano di portare il dibattito alla dimensione europea, la questione degli ETS prima di tutto e quindi stiamo portando avanti un lavoro che ha una strategia che coinvolge tanto il livello nazionale quanto il livello europeo”. Il Premier ha poi ricordato che con il Presidente Christodoulidīs si è lavorato fianco a fianco dall’inizio per consolidare un approccio diverso dell’Europa in materia migratoria, per difendere i confini esterni dell’UE, contrastare con sempre maggiore incisività l’immigrazione illegale di massa e per rafforzare i canali legali. “Nel nostro incontro, abbiamo ribadito – ha poi sottolineato Meloni – la nostra soddisfazione per l’approvazione della lista UE dei Paesi sicuri di origine, l’introduzione del concetto di Paese terzo sicuro, e abbiamo confermato il nostro impegno per attuare velocemente il Patto su Migrazione e Asilo. Molto resta da fare, ma desidero ringraziare la Presidenza cipriota per il lavoro molto prezioso che sta portando avanti anche per arrivare all’approvazione definitiva del nuovo Regolamento rimpatri”. “Con Nikos abbiamo naturalmente esplorato i margini della nostra cooperazione bilaterale, a partire dal rafforzamento della cooperazione nei settori in cui le nostre economie sono complementari: energia, infrastrutture, innovazione, turismo. L’obiettivo comune è sostenere gli investimenti reciproci e creare nuove opportunità per le nostre imprese. Abbiamo dedicato un focus specifico ad un tema strategico come la sicurezza energetica e abbiamo avuto modo di sottolineare l’impegno congiunto per sviluppare le infrastrutture digitali e i collegamenti sottomarini, come dimostra l’ingresso di Cipro nel sistema BlueMed, ed in generale le interconnessioni”, ha proseguito il Premier evidenziando che Italia e Cipro sono tra quelle Nazioni che più credono anche ne corridoio commerciale IMEC, che consente partendo dall’India e passando per il Medio-Oriente fino all’Europa di rafforzare la nostra capacità di essere aperti verso l’esterno. “Siamo convinti che lavorare insieme su questi fronti sia la strada giusta per rendere i nostri sistemi più forti e resilienti e contribuire alla stabilità di tutto lo scenario del Mediterraneo. Abbiamo, da questo punto di vista anche avviato un confronto per definire un documento congiunto Italia-Cipro, che consenta di valorizzare ulteriormente le priorità del nostro partenariato e accompagnarne l’attuazione nei prossimi mesi. Quindi siamo intenzionati a rafforzare anche i nostri rapporti bilaterali diplomatici, di cooperazione, perché pensiamo che possano essere preziosi sul piano bilaterale, ma anche soprattutto sul piano multilaterale”, ha concluso Meloni. (Inform)