ISTITUZIONI
(Fonte foto Presidenza del Consiglio)
ROMA –“Sulla solidità del Made in Italy corre un pezzo significativo della nostra diplomazia, si poggia l’opinione che hanno di noi all’estero, trae forza il soft power italiano. Un potere del quale non tutti qui in Italia hanno contezza, ma che chi come me, e come molti di voi, è portato a confrontarsi con l’estero sa essere decisivo, per la nostra credibilità, per la tessitura dei nostri rapporti, per la difesa dei nostri interessi”. Lo ha detto all’Assemblea di Confindustria il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Se l’Italia è universalmente riconosciuta come la Patria del bello, del buono e del ben fatto, il merito è come sempre delle nostre imprese e dei nostri lavoratori. Il merito è di chi è così ambizioso, così tenace, da non accontentarsi mai dei risultati raggiunti, da voler fissare l’asticella sempre più in alto, fondamentalmente perché sa che l’orgoglio non si rivendica, l’orgoglio si dimostra, ogni giorno”, ha sottolineato “Questo – ha poi ricordato Meloni – è un tempo nel quale le crisi si susseguono senza tregua, gli equilibri globali cambiano rapidamente, troppe certezze che sembravano solide di fatto si stanno sgretolando sotto i nostri occhi. Eppure – ha rimarcato – , dentro questo scenario così complesso, c’è una certezza che nessuno può mettere in discussione, che è la forza di questa Nazione, la forza della sua economia reale, la solidità della sua manifattura, il carattere delle sue imprese, l’abilità dei suoi lavoratori e quella capacità tutta italiana di sapersi rialzare sempre”. Parlando di export , quello “italiano cresce più di quello di economie che per anni ci hanno guardato dall’alto in basso” : “Anche l’anno scorso abbiamo centrato un altro record: 643 miliardi di export. E nell’anno più difficile dei rapporti transatlantici: più 7,2% con gli Stati Uniti, è uno dei tanti dati che io potrei citare per dimostrare una cosa della quale vado molto orgogliosa”. “Noi- ha rimarcato Meloni – non siamo più l’anello debole d’Europa. Siamo una Nazione credibile, autorevole, che nel mondo viene guardata con rispetto sempre maggiore e che sta crescendo nei domini nuovi quelli a più alto contenuto tecnologico, dall’economia dello spazio alle scienze della vita. Significa soprattutto, però, che non possiamo fermarci adesso. Quello che posso dirvi è che il governo c’è e non intende indietreggiare di un solo millimetro”. “Non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è: resistere, inventare e rilanciare. Per questo vi chiedo di non avere paura, perché il tempo delle incertezze è anche il tempo del coraggio, e il tempo del coraggio inevitabilmente è anche il tempo delle scelte. Siate coraggiosi e io vi prometto che farò lo stesso”. (Inform)