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“Il Portoghese, luogo di Scrittura. Donne nella Poesia”. Pubblicazione del libro digitale

LETTERATURA

Progetto organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Lisbona

LISBONA (Portogallo) – L’Ambasciata d’Italia a Lisbona, nell’ambito del rapporto che lega l’Italia, Paese Osservatore Associato, alla Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese (CPLP), organizza in occasione della Giornata della Lingua Portoghese il progetto “Il Portoghese, luogo di Scrittura. Donne nella Poesia”, in collaborazione con la Casa Fernando Pessoa. Con questo progetto, l’Ambasciata d’Italia intende promuovere un’iniziativa che celebri le donne, la loro straordinaria capacità di creare poesia e di interpretarla attraverso la traduzione con l’apporto della loro eccezionale sensibilità.

L’Ambasciata a Lisbona ha quindi invitato la Casa Fernando Pessoa a condividere la direzione artistica del progetto, e ha coinvolto gli altri Paesi Osservatori Associati della CPLP a realizzare traduzioni, nelle loro rispettive lingue, di poesie realizzate da poetesse originarie degli Stati Membri della CPLP. I testi, le biografie delle autrici e le relative traduzioni sono pubblicate nel libro digitale così creato e scaricabile qui.

Pubblichiamo di seguito la traduzione in italiano del testo introduttivo dell’Ambasciatore d’Italia in Portogallo, Carlo Formosa.

L’adesione dell’Italia alla CPLP nel 2018, con lo status di Osservatore Associato, ha fornito un contesto concreto alle nostre profonde e antiche relazioni culturali con l’universo della Lusofonia. In questo ambito, l’Ambasciata d’Italia a Lisbona, lanciando agli Osservatori Associati la sfida di proporre iniziative dedicate all’efemeride del 5 maggio, si unisce alla celebrazione della Giornata Mondiale della Lingua Portoghese, in ciò ringraziando la Segreteria Esecutiva della CPLP per l’opportunità di collaborazione che ci ha offerto.

L’attuale presidenza italiana del G20 stabilisce tra le sue priorità un multilateralismo incentrato sulle persone, con particolare attenzione all’empowerment femminile. Pertanto, al fine di valorizzare la nostra vocazione multilaterale anche nell’ambito specifico della Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese, abbiamo deciso di concepire un’iniziativa dedicata alla Poesia – arte della parola pura che permette un ascolto più profondo tra gli esseri umani – e più specificamente alle Donne nella Poesia. Con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza e l’inclusione di genere, abbiamo scelto di diffondere il lavoro delle poetesse degli Stati membri della CPLP e il loro impegno quotidiano nelle e attraverso le parole, declinate in portoghese. Questa iniziativa vuole permettere di conoscere meglio, e far conoscere in modo più diffuso, l’opera di straordinarie poetesse che si può leggere nel volume in lingua originale, nonché nella sua traduzione in italiano e nelle lingue dei paesi osservatori associati che hanno aderito al progetto. Un caloroso ringraziamento va ai miei colleghi in Portogallo delle Ambasciate del Principato di Andorra, Georgia, Ungheria, Cile e Repubblica Slovacca, che hanno reso possibile con il loro impegno l’estensione ai rispettivi Paesi del dialogo interculturale insito nell’atto della traduzione.

Nel disegnare questo progetto – “Il Portoghese, luogo di scrittura. Donne nella Poesia” – abbiamo potuto contare sulla competenza di studiose e traduttrici di diverse generazioni e dai differenti percorsi umani e professionali, ma tutte indistintamente impegnate in una militanza quotidiana di ricerca e diffusione letteraria. Devo un ringraziamento speciale a tutte loro per l’entusiasmo con cui hanno aderito all’iniziativa. Un entusiasmo che ha dato un impulso decisivo alla realizzazione di questo libro. Voglio sottolineare con piacere lo straordinario apporto delle ricercatrici italiane, impegnate ad approfondire e diffondere la ricchezza della lingua e della cultura portoghese. Tale contributo da solo basterebbe a mostrare l’alta qualità della collaborazione culturale tra i nostri Paesi, non solo in termini di insegnamento universitario (l’Italia è il paese con il maggior numero di cattedre Camões nel mondo), ma anche in termini di pubblicazione e diffusione in Italia di produzioni letterarie in lingua portoghese.

Per garantire la qualità poetica del progetto, ci siamo avvalsi della collaborazione della prestigiosa Casa Fernando Pessoa, alla cui direttrice Clara Riso, e con lei a tutta l’equipe della Casa, voglio inviare un messaggio speciale di gratitudine per questa preziosa e proficua collaborazione. Una doverosa menzione speciale va a Paola D’Agostino, funzionaria di questa Ambasciata dal grande talento poetico, per il suo decisivo contributo all’iniziativa.

Ma il principale ringraziamento va alle poetesse qui rappresentate, non solo per aver accettato il nostro invito a condividere i loro testi, ma anche per il lavoro che svolgono nella rappresentazione della cultura dei loro rispettivi Paesi. Se la parola scritta e parlata è al centro di tale esaltazione, e se essa è un elemento essenziale nella costruzione del dialogo interculturale che ci unisce, la parola poetica è il punto più luminoso in tale territorio di condivisione. È una parola che prende vita attraverso il grande spessore umano e culturale delle artiste che la generano. Abbiamo scelto poetesse viventi, che vivono nei Paesi che qui rappresentano, sapendo che il linguaggio è anche l’azione quotidiana e concreta di una condizione femminile – e universale – che varia a seconda dei contesti in cui si presenta, e che spesso affronta avversità inimmaginabili.

Mentre questo libro veniva preparato, il Mozambico era vittima di un attacco terroristico senza precedenti, Timor Est era devastato dalle inondazioni, e il mondo intero cercava di uscire dall’emergenza pandemica causata dalla diffusione del Coronavirus, che ha determinato un’enorme perdita di vite umane. Tra le vittime di Covid-19, vogliamo ricordare qui la poetessa angolana Maria Alexandre Dáskalos e suo marito, il poeta Arlindo Barbeitos, entrambi deceduti nel marzo 2021, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

Il clima di commozione e preoccupazione causato dagli eventi che si succedevano nella CPLP e nel mondo, mentre andavamo ricevendo le poesie delle autrici e delle traduttrici, ha creato legami di grande intensità, rafforzando la nostra idea che il multilateralismo è, innanzitutto, la necessità di celebrare le connessioni tra i Paesi, con la consapevolezza che siamo una grande famiglia umana che abita questo mondo e che vive questo tempo cercando di renderlo un luogo migliore, un luogo dove possono essere scritte parole sempre nuove, di pace e di speranza. (Carlo Formosa, Ambasciatore d’Italia in Portogallo /Inform)

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