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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro Sergio Costa al question time della Camera dei deputati

AMBIENTE

“La ripresa dovrà puntare su una nuova normalità, con una svolta green”

ROMA – “Il green è un’opportunità: la ripresa economica dell’Italia, dopo l’emergenza Coronavirus, dovrà puntare sull’ambiente”: così il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa in risposta ad un’interrogazione di Rossella Muroni e Federico Fornaro (Leu) nel corso del question time svoltosi ieri alla Camera dei deputati.

“Il dopo sarà un vecchio sistema che ci ha portato grandi danni ambientali? Ne abbiamo già parlato in sede governativa con i Ministri competenti, dal ministro Stefano Patuanelli alla ministra Paola De Micheli, al premier stesso, perché non si parli di restaurazione economica ma di una nuova normalità spinta verso il green. Abbiamo un flusso economico di 750 miliardi di euro. E stiamo parlando dei primi provvedimenti legislativi – ha rilevato Costa.

Il ministro ha ricordato poi i 1000 miliardi per l’ambiente spalmati in dieci anni previsti dal Green New Deal, ha fatto riferimento al Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), alla proposta di legge europea per il clima depositata il 4 marzo scorso, ai 3,4 miliardi del recente decreto ministeriale sui Criteri ambientali minimi (Cam), all’ultimo decreto sull’end of waste sui pneumatici fuori uso. Tutto questo – ha spiegato – “ci farà rivedere il concetto di efficientamento energetico, di rigenerazione edilizia, di consumo del suolo, di semplificazione e sburocratizzazione. Questo non vuol dire togliere le tutele, è esattamente il contrario: rendere appetibile il fare green per il cittadino e le imprese”.

Rispondendo quindi all’interrogazione di Antonio Tasso (Gruppo Misto), il Ministro si è soffermato sul rapporto tra ambiente e salute. “I ricercatori hanno posto l’attenzione a livello internazionale sul legame tra eventi pandemici e cambiamenti climatici, che hanno una grande incidenza sulla salute collettiva. Questo ci spinge verso la corretta direzione dell’Italian Green Deal e dell’European Green New Deal – ha detto Costa, ricordando di aver costituito, già prima dell’emergenza Coronavirus, un tavolo interministeriale con il Ministero della Salute nel quale ha nominato come rappresentante del Ministero dell’Ambiente l’oncologo Antonio Giordano.

Da tempo l’Oms – ha osservato il Ministro, – ha acceso i riflettori sui legami tra i cambiamenti climatici e la salute, e determinati effetti che non comprendono solo le pandemie, ma anche “la malnutrizione, la febbre gialla, le febbri intestinali legate alle acque sporche e che sono tra i maggiori responsabili di morie di bimbi”.

“Ma l’impegno su questi fronti non è ancora sufficiente. Si deve quindi – ha concluso il Ministro, – non perdere il momento della ripartenza, dell’Italia e dell’Europa”. (Inform)

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