direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro Roberto Cingolani in audizione al Senato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza: “In 3 settimane istruita la metà dei progetti green”

TRANSIZIONE ECOLOGICA

ROMA – Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha segnalato nel corso della sua audizione alle Commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato che “nell’arco delle ultime tre settimane, circa il 50% dei progetti green del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)  sono stati istruiti dal Ministero della Transizione ecologica e da altri Ministeri”.

“Mancano poco meno di 7 settimane alla consegna alla Ue, il 30 aprile. Non abbiamo molto tempo, ma il lavoro con gli altri Ministeri è fatto a ritmi molto elevati e con molta passione – ha aggiunto il Ministro.

“Il Pnrr – ha aggiunto Cingolani – si muove su 4 filoni: agricoltura sostenibile ed economia circolare; rinnovabili, idrogeno e mobilità sostenibile; efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; tutela del territorio e della risorsa idrica”.

Fra gli obiettivi, la semplificazione degli iter autorizzativi degli impianti rinnovabili (oggi dai 4 ai 5 anni); il green procurement, vale a dire la capacità di individuare la sostenibilità di un progetto; una governance efficace dell’efficientamento energetico; l’accelerazione degli interventi sul dissesto idrogeologico; lo sblocco degli strumenti di gestione dei rifiuti per ridurre il conferimento in discarica.

Sulle rinnovabili il target è quello fissato dalla Ue, il 72% al 2030: “un’impresa epica – ha affermato il Ministro, sottolineando che occorre “potenziare la ricerca e la produzione in Italia di tecnologie per la decarbonizzazione, per non dover dipendere dall’estero in questo settore strategico, e rendere più sostenibile la filiera agroalimentare”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform