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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro Roberta Pinotti ha incontrato il collega serbo Aleksandar Vulin

DIFESA

“Rafforziamo le relazioni bilaterali tra Italia e Serbia”

 

ROMA – Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha incontrato il collega serbo Aleksandar Vulin. Dall’incontro è emersa la comune  volontà di rafforzare le tradizionali relazioni da sempre esistenti tra i due Paesi sia in termini operativi, di condivisione degli sforzi per la sicurezza internazionale e di dialogo politico-militare, sia nel settore della cooperazione industriale.

È la prima volta che i due ministri si incontrano: l’Italia è uno dei primi Paesi che Vulin ha deciso di visitare da quando ha assunto l’incarico, segno della grande attenzione rivolta verso il nostro Paese.

Nel corso del colloquio i due ministri si sono poi soffermati su temi regionali e sui fenomeni migratori e, in particolare, sulla situazione di sicurezza nei Balcani e nel sudest europeo. I Balcani occidentali costituiscono un’area di importanza strategica non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europea. La loro integrazione nell’Ue deve pertanto rimanere una priorità per garantire stabilità e sicurezza all’intera regione e all’Europa.

Lo scorso 13 ottobre, il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro Pinotti e del ministro degli Esteri Angelino Alfano, ha approvato il disegno di  legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il governo della Repubblica Italiana e il governo della Repubblica di Serbia sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Belgrado il 16 dicembre 2013.

Proprio sul tema della cooperazione nel settore Difesa, Roberta Pinotti ha espresso la soddisfazione per il livello raggiunto sinora, auspicando che anche in futuro si continui a lavorare per incrementare la sinergia tra i due Paesi.

Attualmente esiste un ottimo livello di collaborazione tra Kfor (che dal 6 settembre 2013 è a guida italiana) e le Forze armate serbe. Significativo anche il contributo serbo nel contesto di Unifil e alle operazioni sotto egida Ue (Eunavfor Atalanta, Eutm Mali, Eutm Somalia).

Sinergia che potrebbe ampliarsi al settore della formazione con l’ingresso di personale militare serbo negli istituti italiani.

Tra i temi al centro del colloquio, anche la crisi migratoria che vede Italia e Serbia coinvolti in maniera diretta essendo, rispettivamente, i paesi più esposti agli arrivi dalla rotta mediterranea e da quella balcanica. (m. r. e. f.-Inform)

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