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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola sulle risorse europee per mobilità studentesca, cultura e giovani

CAMERA DEI DEPUTATI

 

In Aula la risposta ad un’interrogazione del deputato eletto nella ripartizione Europa Alessandro Fusacchia che teme il ridimensionamento delle risorse destinate a Erasmus+, Europa Creativa e Corpo europeo di solidarietà

 

ROMA – Il deputato eletto nella ripartizione Europa Alessandro Fusacchia (Più Europa) ha presentato un’interrogazione al Ministro per gli Affari europei Enzo Amendola per sapere quali iniziative il Governo intenda adottare per “ridare centralità e priorità ai temi della mobilità studentesca, della cultura, dei giovani e della costruzione di una vera cittadinanza europea all’interno del negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale e, più in generale, nelle decisioni che attengono alle risorse già programmate o in ipotesi di programmazione alla luce della ripartenza dell’Europa nel post Covid-19”.

Nell’interrogazione e nel suo intervento in Aula in proposito, Fusacchia segnala come nella proposta di bilancio europeo in corso di discussione e perfezionamento a Bruxelles sarebbe emersa una riduzione di “quasi 6 miliardi di euro” dei fondi destinati a Erasmus+, Europa Creativa e Corpo europeo di solidarietà rispetto alla precedente proposta della Commissione europea del 2018. Per questo motivo chiede cosa si stia facendo per i temi della mobilità studentesca, della cultura e dei giovani nel quadro del negoziato sul bilancio pluriennale che dovrebbe ora comprendere anche il piano appena varato dalla Commissione – Next Generation Eu – per il rilancio post-pandemia.

Nella sua risposta Amendola ha precisato come la proposta di ridimensionamento sopracitata sia al momento solo “informale” e come non vi siano riguardo ad essa proiezioni esatte. Ricorda tuttavia che la proposta formulata dalla Commissione il 27 maggio scorso fissa “a circa 24 miliardi di euro la futura dotazione finanziaria prevista nel bilancio Ue per il programma Erasmus+, che comprende anche il Corpo europeo di solidarietà”, e che, “rispetto ai 14,2 miliardi di euro stanziati nell’attuale programmazione, significherebbe comunque una crescita della dotazione finanziaria complessiva di 10 miliardi netti per il periodo di vigenza del prossimo programma – rileva Amendola. “La dotazione finanziaria per Europa Creativa è stata fissata invece in 1,5 miliardi rispetto agli 1,4 dell’attuale programmazione – prosegue il Ministro, ribadendo come “la Commissione non ha mai perso di vista l’obiettivo di costruire uno Spazio europeo dell’istruzione mirato a rafforzare la dimensione culturale”. “I giovani inoltre saranno beneficiari dell’attività del Fondo sociale europeo che ha una dotazione finanziaria complessiva, prevista per i prossimi sette anni, di oltre 86 miliardi – ricorda ancora il Ministro, che rimanda però le stime più dettagliate ai prossimi giorni, alla “proposta di scatola negoziale del Presidente Charles Michel sulla quale il Consiglio europeo sarà chiamato poi a negoziare e a pronunciarsi con una decisione formale, speriamo, il prossimo 17-18 luglio”.

Amendola ribadisce comunque come “l’Italia ha sempre visto con grande favore e pienamente sostenuto queste politiche” e assicura l’impegno e l’attenzione del governo affinché l’impatto dell’emergenza sanitaria non sacrifichi tali direttrici.

In sede di replica, Fusacchia ribadisce come, pur nell’incertezza sull’esito del negoziato e più in generale sul futuro dell’Unione – tema che è oggetto di una specifica Conferenza richiamata nell’interrogazione e che dovrebbe essere calendarizzata a breve, – “sappiamo che l’unica maniera per andare avanti è preservare quello che abbiamo, provare a costruire e investire sulle nuove generazioni e sul loro senso di cittadinanza europea”. “Il Covid-19 ci ha costretto a stare chiusi dentro casa, ma soprattutto ci ha costretto a smettere di utilizzare e capire il valore aggiunto dell’Europa, non fosse altro per la mobilità, a partire dalla mobilità studentesca. Abbiamo letteralmente bisogno di rimettere in moto una generazione, anche fisicamente; quindi, qualsiasi euro speso su questo è il migliore investimento possibile che noi possiamo fare sul futuro dell’Europa – conclude Fusacchia, ribadendo l’opportunità che su questo il Governo italiano “spenda parole chiare in Europa” e in Parlamento. (Inform)

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