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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini risponde nell’Aula del Senato alle interrogazione del question time

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Fra i temi trattati l’immigrazione, occupazioni e stato civile

ROMA – Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato ieri pomeriggio sui temi dell’immigrazione e dell’asilo rispondendo nell’Aula del Senato a una serie di interrogazioni a risposta immediata durante il question time. 

Protezione internazionale e contrasto all’immigrazione illegale

Garantire “pieni diritti in tempi certi a chi li merita” è l’obiettivo del ministero sul fronte dei riconoscimento della protezione internazionale. Il ministro lo ha detto rispondendo alla prima interrogazione, che chiamava in causa una nota del 16 luglio scorso con la quale la presidente della Commissione nazionale per il riconoscimento del diritto di asilo ha invitato i presidenti delle commissioni territoriali ad attuare le indicazioni rivolte dal ministro ai prefetti il 4 luglio scorso al fine di ridurre i tempi di esame delle istanze e di limitarne l’accoglimento solo in presenza dei requisiti previsti dalla legge, evitando “scorciatoie”.

Sul primo punto – 130mila le domande giacenti; iter che possono arrivare a due anni e mezzo – sono entrati in servizio da luglio nelle commissioni 250 nuovi funzionari, e altri 170 ne arriveranno entro l’anno, ha assicurato Salvini. Per quanto riguarda gli esiti delle istanze, le percentuali relative alla protezione internazionale – che ha carattere residuale rispetto allo status di rifugiato e alla protezione sussidiaria, ha ricordato – parlano di riconoscimento nel 28% dei casi, che arriva a 40% comprendendo i ricorsi accolti: il doppio rispetto al riconoscimento di asilo.

L’intenzione, ha concluso il ministro, è quella di presentare quanto prima un pacchetto sicurezza con norme più aggiornate ed efficaci sul sistema immigrazione in generale.

Un sistema che sul fronte degli arrivi vede dal 1° giugno, data dell’inizio del suo mandato, molto ridotti gli sbarchi, ha ricordato Salvini rispondendo alla seconda interrogazione su gestione dei flussi e lotta all’immigrazione irregolare: 4.500 rispetto ai 34.200 dello stesso periodo del 2017. Se l’opzione dei blocchi navali evocata nell’interrogazione dovrebbe essere valutata da tutto l’esecutivo, per il Viminale è prioritario dare attuazione alle determinazioni del Consiglio Ue del 28 giugno scorso, ha detto il ministro.

Salvini ha sottolineato l’importanza della cooperazione con i Paesi africani come la Libia, dove è già in atto con l’offerta di mezzi, operatori, addestramento e fondi, ma anche Egitto, Algeria, Tunisia e Marocco, con i quali il ministro ha già avviato intese, che pensa di concludere entro l’estate. In parallelo, l’Interno sta collaborando con organizzazioni come l’OIM e l’Unhcr sui progetti di rimpatrio volontario assistito. “Limitare l’immigrazione irregolare si può”, a favore di quella legale e qualificata, “valore aggiunto per l’Italia”, ha detto Salvini augurandosi anche l’impiego rapido ed efficace dei 500 milioni previsti per l’Africa dall’Unione europea.

 

Occupazioni abusive; trascrizione atti di nascita con genitori dello stesso sesso; sequestro fondi

Il Viminale è al lavoro anche in vista di interventi normativi che rendano più efficace l’approccio al problema delle occupazioni abusive, ha annunciato il ministro affrontando al terza interrogazione. “Un tema di particolare complessità” perché legato a diversi fattori, come disagio abitativo, antagonismo politico, illegalità diffusa.

“Il mio impegno da ministro sarà guidato da un principio: la proprietà privata è un diritto” ha affermato Salvini ricordando che oltre alla repressione dei reati collegati è importante prevenire – razionalizzando ad esempio l’impiego degli immobili vuoti – e avviare una collaborazione con i sindaci e le categorie interessate, cosa che il ministro intende fare «quanto prima per garantire il ripristino della legalità con soluzioni efficaci e concrete”.

La legge, in questo caso le norme su anagrafe e stato civile e la legge n.40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, che sanziona il traffico di gameti e la cosiddetta maternità surrogata, è il faro da seguire anche per quanto riguarda i casi di iscrizione e trascrizione di atti di nascita di bambini con genitori dello stesso sesso. Il Viminale, ha risposto il ministro ad un’altra interrogazione, ha in programma delle linee di indirizzo sulla materia per gli ufficiali di stato civile, e in vista della loro definizione ha chiesto un parere all’Avvocatura generale dello Stato.

In risposta, invece, all’interrogazione in veste di ministro sul sequestro di 49 milioni alla Lega ordinato da una sentenza e relativo decreto del 2017, ancora senza attuazione, Salvini ha assicurato: “siamo prontissimi a rispondere, a conclusione dell’iter giudiziario che è ancora in corso”. Le sentenze vanno applicate, ha detto, quando sono in via definitiva.  (Inform)

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