CAMERA DEI DEPUTATI
La quota del piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo – 200 mila – resta quella concordata con l’Anci
ROMA – Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, è intervenuto al Question Time della Camera dei Deputati in merito all’accoglienza diffusa. Resta il limite concordato con Anci
In riferimento al piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo, il ministro ha precisato che non c’è stato un innalzamento della quota. “Il Viminale – ha detto – è impegnato nell’attuazione della pianificazione nazionale, imperniata sul criterio dell’accoglienza diffusa, d’accordo con l’Anci. La quota di accoglienza di richiedenti asilo è fissata a 200mila unità e si tratta di un parametro tuttora vigente”.
“Ovviamente, – ha aggiunto – qualunque variazione si intenda in futuro necessaria, non potrà non conseguire che da un’intesa tra ministero dell’Interno e Anci”. Minniti ha poi segnalato come puntare sull’accoglienza diffusa, d’intesa con gli enti territoriali, stia producendo buoni risultati, così che “si intende proseguire sulla stessa strada, potenziando ulteriormente il livello di collaborazione”. L’obiettivo – precisa – è quello di superare progressivamente i grandi centri di accoglienza. “Tenere un giusto equilibrio tra il diritto di chi è accolto e il diritto di chi accoglie – ha osservato Minniti – è questione cruciale per la prospettiva di un’integrazione che funziona”. Proprio su questi temi, ha detto, “si misurano le prospettive della democrazia nel nostro Paese”.
Per concorrere agli oneri che sostengono i comuni per i servizi e le attività strettamente funzionali all’accoglienza e all’integrazione dei migranti, sarà autorizzata una spesa di 150 milioni di euro per il 2018. Inoltre – ha annunciato il Ministro, – i comuni interessati potranno usufruire di una deroga ai limiti delle assunzioni per questi scopi di accoglienza. (Inform)