IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA
Previsto oggi l’incontro con i vertici dell’Anci e il 25 luglio con le ong
ROMA – Rispondendo sull’emergenza migranti al Question Time della Camera dei Deputati, il ministro dell’Interno, Marco Minniti ha annunciato un incontro con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) per discutere di accoglienza e il 25 luglio con le organizzazioni non governative.
“Né il ministero né il governo ritengono sussistere le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza umanitaria – ha affermato Minniti, rilevando come “la politica di gestione dei flussi deve essere ispirata a un intervento pianificato, strutturato, distante da logiche emergenziali”.
Annunciando per il 25 luglio un incontro al Viminale con le Ong, egli ha ribadito anche come il codice di condotta elaborato in proposito sia in linea con le deliberazioni del Parlamento.
Il Ministro ha chiarito – si legge nella nota diffusa dal Viminale in proposito – che “la cornice normativa internazionale prevede una serie di obblighi, tra i quali l’immediato intervento in assistenza di qualsiasi persona in pericolo in mare, senza distinzioni di nazionalità o di status giuridico, nonché l’obbligo di sbarcare i naufraghi in luogo sicuro. Tali obblighi di soccorso cessano – spiega – non appena i naufraghi giungono presso il luogo sicuro, che è quella località dove le operazioni di soccorso si considerano concluse, in quanto considerate soddisfatte le necessità primarie, di sicurezza e di protezione dei diritti fondamentali dei naufraghi stessi. Secondo le convenzioni in vigore, alla nozione di luogo sicuro non corrisponde quella di luogo più vicino”. “Il luogo sicuro – ha aggiunto il Ministro – deve essere individuato nelle proprie acque SAR – Search and Rescue – dalle autorità del paese che assume la responsabilità dell’intervento di soccorso, come tale idoneo a soddisfare le esigenze primarie dei naufraghi”.
Sul tema dell’accoglienza diffusa, Minniti ha spiegato che l’intensità degli sbarchi hanno indotto il governo a ridisegnare i meccanismi dell’accoglienza dei migranti e si è da tempo affermata la consapevolezza del coinvolgimento dei territori, perché “questo tema non deve trasformarsi in una ragione di conflitto capace di minare la coesione territoriale”. Ha poi ricordato come i Comuni che fanno accoglienza, 3.153, sono ancora oggi meno del 50% mentre “sono convinto – ha detto – che l’accoglienza sia l’unico modo per bilanciare il diritto di chi accoglie con il diritto di chi è accolto”. L’incontro con i vertici dell’Anci è fissato per oggi; “per noi i sindaci – ha concluso il Ministro – sono un alleato strategico”. (Inform)