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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti interviene alla conferenza Sioi “Immigrazione, accoglienza, integrazione”

MIGRAZIONI

“Un futuro migliore per i Paesi che sapranno integrare”

 

ROMA – Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, è intervenuto alla conferenza organizzata dalla Società italiana per l’organizzazione internazionale “Immigrazione, accoglienza, integrazione” ribadendo la necessità di governare i flussi migratori, dal momento che essi – ha rilevato – “non possono essere cancellati”.

“Noi – ha aggiunto il responsabile del Viminale – abbiamo puntato sull’accoglienza diffusa. Il nostro progetto è di chiudere i grandi centri di accoglienza che non garantiscono integrazione. L’obiettivo è avere piccoli numeri per saperli gestire. Tutto questo possiamo farlo perché stiamo governando i flussi migratori”.

Per Minniti, le società moderne si giocano un pezzo del loro futuro nella capacità di integrazione. “È una grande questione quella dell’immigrazione, che ci ha accompagnato in passato e ci accompagnerà in futuro. Tutti gli attentati che l’Europa ha avuto – ha aggiunto il Ministro – non sono da persone che derivano da Siria o Iraq ma da europei, figli di una imperfetta o mancata integrazione. Il Paese che sa integrare è quello più sicuro”.

Minniti ha poi proseguito ricordando il lavoro che L’Unhcr sta svolgendo in Libia, incaricato di selezionare coloro che hanno diritto alla protezione internazionale. “Sono state selezionate già 1500 persone, di queste l’Italia ne ha prese 350 con corridoi umanitari tra Tripoli a Roma. Perché se uno scappa da una guerra – afferma – deve essere protetto e lo proteggono gli Stati non gli scafisti”. In merito ai rimpatri volontari assistiti, invece, Minniti ha detto che, negli ultimi mesi, ne sono stati fatti 25mila. “Pur tra mille difficoltà in Libia si sta costruendo un modello di gestione dei fenomeni immigratori. Tutto questo è un patrimonio dell’Italia – ha aggiunto il Ministro. – Coloro che hanno diritto vengono accettati, gli altri rimpatriati”. (Inform)

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