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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro della Difesa Guerini a Berlino alla riunione informale dei Ministri della Difesa Ue

UNIONE EUROPEA

BERLINO – “Gestire le crisi in modo unitario, coordinato e coeso, per evitare influenze esterne tese a dividerci e ad indebolirci. La crisi economica e sociale derivante dalla pandemia acuirà il contesto di insicurezza globale con un evidente ritorno alla competizione fra grandi potenze e a instabilità regionali sempre più diffuse. L’Unione Europea potrà agire quale Global Security Provider e contribuire efficacemente alla nostra sicurezza.” Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini intervenendo nei giorni scorsi a Berlino alla riunione informale dei ministri della difesa UE ha commentato la recente approvazione del Fondo Europeo della Difesa (EDF) all’interno del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il settennio 2021-2027 che prevede una serie di misure straordinarie finalizzate alla mitigazione delle ricadute della pandemia e a supporto della ripresa economica dell’Europa (c.d. Next Generation EU).

Missioni e operazioni, Strategic Compass, Sicurezza europea post Covid sono questi i temi al centro dell’incontro di Berlino alla presenza dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e del Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg e di tutti i ministri della difesa europei.

“La recente approvazione al Consiglio Europeo del Recovery Fund ha significato un forte segnale di coesione e solidarietà i cui riflessi saranno rilevanti per la Difesa Europea per rafforzare il settore della sicurezza” ha affermato Guerini “mantenendo allo stesso tempo un saldo rapporto transatlantico e definendo le scelte anche attraverso il confronto con i partner in ambito NATO”.

Durante i lavori è stato discusso della questione del Sahel, dopo i recenti fatti avvenuti in Mali, delle missioni nel Corno D’Africa, in Somalia e in Niger. Inoltre è stato ribadito l’importanza di EUNAVFORMED Operazioni Irini che ha come obiettivo primario di attuare, tramite assetti aerei, satellitari e marittimi, l’embargo sulle armi verso la Libia come stabilito dalla risoluzione della Nazioni Unite (UNSCR 2473/19).

E sul Libano, dove il Ministro è stato in visita ufficiale per incontrare le autorità politiche e i militari italiani impegnati nell’”Operazione umanitaria “Emergenza Cedri” a favore della popolazione libanese dopo le esplosioni del 4 agosto “l’Italia continuerà a sostenere con grande generosità gli sforzi internazionali per ricostruire l’unità del Paese e ristabilire condizioni economiche, sociali e di sicurezza che rispondano alle legittime aspirazioni del popolo libanese e mi auguro che l’Unione Europea dia il proprio sostegno considerate le difficilissime condizioni economiche, sociali e di sicurezza in cui versa la Nazione”. E poi, alla presenza del Sottosegretario delle Nazioni Unite, ha ribadito l’auspicio di un rinnovo del mandato di UNIFIL che conservi gli attuali livelli di forza e le condizioni operative.

Per quanto riguarda lo Strategic Compass i ministri hanno convenuto sulla sua importanza nell’ottica di tutelare la sicurezza e proteggere i suoi cittadini. “Lo Strategic Compass – ha affermato Guerini – ci consentirà di favorire una visione strategica unitaria nel campo della sicurezza e della difesa e di definire le esigenze dello strumento militare in piena coerenza con le iniziative della Pesco (Cooperazione strutturale permanente dell’UE) che vedono il nostro Paese protagonista”.

La situazione geopolitica del Mediterraneo Orientale, area strategica nazionale per la grande disponibilità di risorse energetiche e la cui stabilità è fondamentale per la sicurezza dell’Europa e dell’intero bacino mediterraneo, è stata al centro dell’incontro bilaterale con il Ministro della Difesa della Repubblica di Cipro Charalambos Petrides.

Al termine della riunione, il Ministro ha avuto un incontro bilaterale con il Ministro della Difesa tedesco Annegret Kramp-Karrembauer con la quale sono stati affrontati i temi della situazione in Libia, in Libano, del Mediterraneo allargato e della cooperazione industriale. (Inform)

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