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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha partecipato, a Tirana, alle celebrazioni del 10° anniversario dell’ingresso dell’Albania nella NATO

ITALIA-ALBANIA

TIRANA – “L’ingresso dell’Albania nell’Alleanza ha segnato un punto di svolta epocale ed un evento altamente simbolico non solo per il vostro Paese e la NATO, ma anche per l’Italia stessa. L’Albania, infatti, oltre ad essere stato uno dei primi Paesi del sud est europeo a presentare la propria candidatura alla NATO, è divenuta rapidamente un produttore di sicurezza ed elemento stabilizzatore anche al di fuori dei propri confini con la partecipazione a svariate missioni di pace, tra le quali Resolute Support e KFOR in particolare”. Così il Ministro Elisabetta Trenta, in occasione del 10° anniversario dell’entrata dell’Albania nella Nato.

A Tirana, la titolare del Dicastero – che è stata accolta dall’Ambasciatore d’Italia in Albania, Alberto Cutillo ed accompagnata dal Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Francesco Luigi De Leverano – ha preso parte alla conferenza “L’Albania, 10 anni nella NATO – Un contributo per la stabilità regionale” e alle celebrazioni solenni svolte in Piazza Madre Teresa alla presenza del Primo Ministro Edi Rama, del Ministro della Difesa, Olta Xhaçka e del Capo di Stato Maggiore della Difesa della Repubblica Albanese, Gen. B. Bardhyl Kollcaku.

Durante il suo intervento, il Ministro Trenta ha sottolineato l’importanza strategica che l’Albania riveste per la stabilità nella zona dei Balcani ed ha citato il prezioso contributo che il nostro Paese ha fornito per la ricostruzione delle Forze Armate albanesi, processo che ha favorito il successivo ingresso nella Nato nel 2009.

“La sicurezza dei Balcani occidentali è cruciale per la sicurezza europea ed euro-atlantica: quello che succede qui riguarda tutti noi” ha spiegato il Ministro nel corso del suo intervento alla conferenza, e ha poi aggiunto: “La regione ha già fatto grandi passi avanti nel superare la difficile eredità del passato. Allo stesso tempo ci troviamo di fronte a sfide comuni come il terrorismo, il radicalismo, l’immigrazione clandestina, solo per citare le più evidenti”. Da qui l’importanza che Nato e Unione Europea rivestono “per continuare a incoraggiare e sostenere i processi di riforma, laddove sono ancora in corso”.

“Sebbene l’Alleanza stia attualmente affrontando molteplici sfide, non può permettersi di tenere i Balcani occidentali lontani dal suo radar. I Balcani occidentali rivestono un’importanza particolare per l’Europa e per la sicurezza euro-atlantica” ha ribadito.

“In questa regione posso affermare chiaramente che sia gli sforzi della Nato che quelli bilaterali sono stati cruciali per la sicurezza internazionale dei Balcani occidentali. Oggi, mentre la KFOR è l’unica missione militare della Nato ancora attiva nella regione, allo stesso tempo l’Alleanza atlantica ha sede a Sarajevo e uffici di collegamento militari a Belgrado e Skopje per sostenere le riforme della difesa, favorire il dialogo e facilitare la partecipazione ai programmi della PfP (Partnership for Peace)”.

Il Ministro ha, inoltre, assicurato la volontà del nostro Paese di rafforzare la cooperazione bilaterale al fine di sostenere l’eccellente livello di partnership che le due nazioni hanno raggiunto.

 “Dal vostro ingresso nella Nato avete dimostrato di essere un alleato fedele responsabile e affidabile nel condividere i valori di pace e sicurezza, pilastri dell’alleanza atlantica” ha detto il Ministro durante la cerimonia solenne.

Recentemente la NATO ha deciso di realizzare in Albania la sua prima base aerea nei Balcani occidentali, che servirà per le attività dell’Alleanza nel quadrante sud-orientale dell’Europa. (m.r.e.f. – Inform)

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