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Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sugli ultimi dati diffusi relativi a cassa integrazione e contratti di lavoro

MERCATO DEL LAVORO

Giuliano Poletti: “I numeri dell’Inps confermano un miglioramento determinato dagli interventi di questi ultimi anni”

 

ROMA – “I dati confermano che gli interventi di questi ultimi anni hanno determinato un miglioramento complessivo del mercato del lavoro”: così il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, commenta le ultime cifre diffuse dall’Inps sull’utilizzo della cassa integrazione e sull’andamento dei contratti di lavoro.

Poletti richiama in particolare “la significativa riduzione del ricorso alla cassa integrazione, con un calo, registrato a gennaio, del 46,3% rispetto ad un anno prima, testimonianza che sono tornate al lavoro alcune centinaia di migliaia di persone”.

“I contratti a tempo indeterminato hanno continuato a crescere anche nel 2016 pur se, come era prevedibile, ad un ritmo inferiore rispetto al 2015 che – ricorda il Ministro – ne aveva segnato un vero e proprio boom. Se si somma il saldo positivo del 2016 a quello del 2015, si registra un incremento di poco più di 1 milione di contratti a tempo indeterminato, a conferma della crescita del lavoro stabile evidenziata anche dai dati dell’Istat”.

Per quanto riguarda il dato sui licenziamenti, Poletti rileva come “il loro numero complessivo sia inferiore rispetto a quello registrato nel 2014, ovvero prima del varo della riforma del mercato del lavoro, al punto che il tasso di rischio di licenziamento è passato dal 6,5% del 2014 al 5,9% del 2016”. Definisce, inoltre, “significativo” “il forte rallentamento nella dinamica di vendita dei voucher, segno che la tracciabilità introdotta lo scorso ottobre per contrastare gli abusi di questo strumento inizia a dare risultati concreti”.

“Il problema del lavoro nel nostro Paese continua ad essere centrale, ma il miglioramento è strutturale e la direzione imboccata è quella giusta. Naturalmente – conclude il Ministro – il ritmo della crescita resta l’elemento essenziale per lo sviluppo dell’occupazione”. (Inform)

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