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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro degli Esteri Tajani interviene all’incontro “60 under 30 che stanno cambiando il Paese”,  “Si parla sempre troppo poco di valori e ideali: il sogno è realizzare ciò in cui si crede”

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(Fonte immagine Facebook)

ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha preso parte all’evento “60 under 30 che stanno cambiando il Paese”. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è ospitata dall’Università degli Studi Link ed è promossa dall’associazione La Giovane Roma e dal magazine Politica con la media partnership de L’Espresso. Nel corso dell’evento sono stati premiati sessanta giovani “under 30” che si stanno distinguendo nel panorama politico e istituzionale italiano. Ragazze e ragazzi che, attraverso impegno, competenza e visione, stanno contribuendo a cambiare il Paese.

Nel suo intervento il Ministro Tajani ha sottolineato come oggi vi sia minore spinta da parte dei giovani, rispetto ad altre generazioni, verso il mondo della politica: “Oggi vedo che c’è una minore partecipazione dei giovani”. Secondo Tajani il problema è che la politica viene vista come un qualcosa di ininfluente. Una valutazione che per il Ministro è sbagliata.   “La politica è una passione, ma è importante anche il lavoro”, ha poi precisato Tajani rilevando come avere un lavoro consenta a chi fa politica di rifiutare eventuali proposte politiche non linea con la propria visione o coscienza. “Guai pensare che la politica possa essere un qualcosa per occupare posti importanti”, ha aggiunto Tajani invitando i giovani a battersi  per ciò in cui credono. “Si parla sempre troppo poco di valori e ideali: il sogno è realizzare ciò in cui si crede”, ha sottolineato il Ministro che ha poi segnalato l’importanza avere un lavoro dignitoso e stipendi adeguati che constano ai giovani di avere speranza. Tajani ha poi spiegato che il ruolo della politica è premiare il merito,: “tutti i giovani devono aver diritto di partire ed andare avanti, indipendentemente dalle condizioni economiche delle famiglie, ma poi la meritocrazia deve contare”, ha precisato Tajani evidenziando che si deve crescere attraverso il merito. Il Ministro ha parlato della necessità di promuove lo studio anche in aree di guerra, ad esempio per i giovani di Gaza che hanno vinto borse di studio: i primi arriveranno in Italia per studiare entro settembre. Il Ministro ha poi segnalato come la recente riforma della Farnesina consenta l’accesso al concorso per la in carriera diplomatica a tutti i laureati, a prescindere dalla facoltà, purché la laurea sia magistrale. “Facciamo barriere di merito e non di quiz”, ha aggiunto Tajani.  “Non prendete i vizi della vecchia politica – ha concluso il Ministro rivolgendosi alla platea dei giovani- ma portate un vento di novità. Non pensate all’obiettivo del ‘posto’: sarete dei pessimi politici”. ha concluso Tajani che ha poi ricevuto un omaggio dagli organizzatori. (Inform)

 

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