SENATO DELLA REPUBBLICA
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ROMA – “E’ veramente con grande emozione che condivido con quest’Aula la gioia e la soddisfazione mia personale e di tutto il Governo per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò , che ho accolto stamane con il Presidente del Consiglio all’aeroporto di Ciampino. La loro scarcerazione segue di pochi giorni quella di Biagio Pilieri e Antonio Gerardo Buzzetta. Per Luigi Gasperin abbiamo ottenuto l’ordine di scarcerazione”. Così il Ministro degli Esteri Antonio Tajani nell’informativa nell’Aula di Palazzo Madama sulla situazione in Venezuela. “È il risultato – ha proseguito il Ministro – di mesi di lavoro silenzioso, costante e tenace del Governo, che ha consentito, dopo la rimozione di Maduro, di cogliere un obiettivo così importante. Ringrazio i nostri diplomatici, l’Ambasciatore a Caracas Giovanni Umberto De Vito, il Console Generale Jacopo Martino, il personale diplomatico e non, l’Unità di crisi della Farnesina e tutti gli apparati dello Stato che hanno contribuito con un efficace gioco di squadra a questo importante risultato. Dobbiamo essere orgogliosi di come operano all’estero per tutelare, in ogni circostanza, l’interesse dei nostri cittadini. Ringrazio anche il Parlamento per il sostegno unitario con cui ha sempre accompagnato la nostra azione e per avere raccolto il nostro invito alla discrezione, che come sempre è fondamentale per questo tipo di iniziative”. “La liberazione di Alberto Trentini e degli altri connazionali che sono stati rilasciati in questi giorni – ha aggiunto Tajani – è un importante passo in avanti per chiudere una pagina dolorosa. Sappiamo che il lavoro non è ancora finito: nelle carceri del Venezuela abbiamo ancora 42 detenuti italiano-venezuelani, quelli con passaporto solo italiano sono stati tutti rilasciati; i detenuti politici sono 24. Il nostro obiettivo è che siano tutti liberati. Abbiamo sempre detto che avremmo lavorato senza sosta per riportare i nostri connazionali a casa. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo mantenendo un dialogo costante con le autorità venezuelane e con i nostri partner”. “Nel corso dell’ultima riunione del G7 esteri, – ha aggiunto Tajani – ho ribadito nuovamente la priorità della stabilizzazione del Venezuela, cruciale anche per la presenza di una comunità di 170.000 connazionali e di oltre 1 milione di persone di origine italiana. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, con cui in questi mesi ho mantenuto uno stretto e costante raccordo, ha sempre manifestato il pieno sostegno dell’amministrazione americana per il rilascio dei nostri detenuti”. “Il nostro obiettivo, – ha poi rilevato il Ministro- come indicato dal Presidente del Consiglio, è avviare una fase nuova, attivando un partenariato positivo con le autorità guidate da Delcy Rodriguez. Il rilascio dei prigionieri politici è un segnale forte che la nuova amministrazione ha voluto lanciare. Siamo aperti ad accoglierlo con speranza e a costruire una collaborazione diversa con la nuova leadership di Caracas, nell’interesse superiore dei venezuelani e della sicurezza internazionale. In questo quadro, il Governo ha deciso di elevare lo status della nostra rappresentanza diplomatica a Caracas da incaricato d’affari ad ambasciatore a pieno titolo”. “Senza stabilità, – ha sottolineato il Ministro – non c’è crescita e non può esserci alcuna transizione pacifica e inclusiva. Le nostre imprese, che conoscono bene il Paese e che, in alcuni casi, vi sono rimaste anche in questi anni difficili, potranno avere un ruolo di primo piano. Penso al settore dell’energia, con l’Eni che ha partecipato al recente incontro che si è tenuto a Washington con il presidente Trump. Penso anche ad ambiti chiave per la ripresa, come la gestione delle risorse idriche e le infrastrutture. Ho dato mandato alla nostra Cooperazione allo sviluppo di avviare una serie di iniziative urgenti di collaborazione tecnica ed economica, a partire dal settore sanitario, a favore della popolazione. Vogliamo collaborare su questo anche con le organizzazioni della società civile attive nel Paese e con la Chiesa locale. Anche di questo ho parlato con l’arcivescovo Biord Castillo”. Dopo aver auspicato che il cambiamento in Venezuela porti ad “un grande passo avanti per la libertà di un popolo e di un Paese tanto legato all’Italia, già a partire dal suo stesso nome”, il Ministro si è soffermato sulla difficile situazione degli scontri in Iran, chiedendo che questo Paese “cessi l’uso della pena di morte contro gli oppositori politici e si avvii una transizione pacifica verso la libertà e il diritto dei popoli a scegliere il proprio governo, le proprie istituzioni e il proprio futuro”.
Tajani ha poi rilevato che il Governo è impegnato a sostenere sia “il diritto dell’Ucraina a decidere del proprio futuro e a una pace giusta e duratura”, sia, per quanto riguarda la Groenlandia, “una posizione unitaria dell’Unione europea e della NATO, nel rispetto della sovranità della Groenlandia e del Regno di Danimarca”. Il Ministro ha anche espresso soddisfazione per l’esito positivo del negoziato tra Europa e Mercosur, rilevando infine la necessità di impegnarsi, di fronte alla fragile tregua a Gaza, per l’emergenza umanitaria nella Striscia. (Inform)