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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sulle iniziative in materia di relazioni commerciali con la Cina

CAMERA DEI DEPUTATI

In Aula la risposta ad un’interrogazione di Pino Cabras (M5S) a seguito anche della recente partecipazione del Ministro alla seconda edizione del China International Import Expo di Shanghai

 

ROMA – Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha risposto alla Camera dei deputati ad un’interrogazione di Pino Cabras (M5S) relativa alle iniziative in materia di relazioni commerciali con la Cina, anche alla luce della recente partecipazione del Ministro alla seconda edizione del China International Import Expo di Shanghai. Cabras ricorda come le relazioni bilaterali con la Cina, già molto positive nel 2018, con un interscambio da 44 miliardi di euro circa, abbiano conosciuto una significativa intensificazione nel 2019, grazie ai frequenti scambi di visite ad alto livello e alla firma di numerosi intese, tra cui il Memorandum bilaterale sulla collaborazione nell’ambito della Belt and Road Initiative, sottoscritto da 18 Paesi dell’Unione europea su 28.

Oltre a grandi potenzialità di sviluppo economico, il partenariato con la Cina presenta però anche vari problemi – rileva l’interrogante, citando in particolare lo squilibrio della nostra bilancia commerciale con Pechino, derivante principalmente dalle barriere tariffarie e non tariffarie che ancora ostacolano l’accesso dei nostri prodotti e delle nostre aziende in Cina, e chiede al Ministro quali interessi specifici siano stati perseguiti dal Governo in occasione della sua recente visita in Cina, anche in ragione dei problemi richiamati.

Di Maio segnala come alla missione svolta a Shangai abbiano partecipato anche 160 imprese italiane interessate all’export dei propri prodotti sul mercato cinese e come essa sia avvenuta proprio “in conseguenza delle intese siglate nei mesi scorsi nel quadro della Belt and Road Initiative, e basate su principi e standard consolidati a livello multilaterale: trasparenza, inclusività, sostenibilità fiscale, ambientale, sociale ed economica, parità di trattamento tra imprese e procedure di gara aperte e trasparenti e tutela dei diritti di proprietà intellettuale”. “L’Italia è tra l’altro – sottolinea Di Maio – l’unico Paese europeo ad aver fatto espresso riferimento, nelle intese siglate, alla Strategia dell’Unione europea per la connettività euroasiatica, che pure richiama questi principi”.

Il Ministro aggiunge di aspettarsi ora “risultati concreti per l’economia italiana” e “un contesto imprenditoriale più favorevole agli interessi delle nostre aziende, nonché maggiori investimenti cinesi funzionali alla crescita del nostro sistema economico e dell’occupazione” e ricorda come il Memorandum sia particolarmente importante perché risponde al “il tessuto industriale italiano, fatto da piccole e medie imprese che difficilmente da sole saprebbero superare gli ostacoli di un mercato complesso come quello cinese”.

“La visita poi è stata l’occasione per rinsaldare il rapporto con controparti importanti come il mio omologo Wang Yi e il Ministro del commercio Zhong Shan, con cui ho approfondito ulteriormente le opportunità di sviluppo della nostra collaborazione economica bilaterale e, in particolare, le opportunità di crescita del nostro export verso la Cina. A entrambi – segnala Di Maio – ho rappresentato gli interessi prioritari italiani, che riguardano: l’esigenza di eliminare barriere non tariffarie che ancora limitano fortemente l’accesso al mercato di molte nostre imprese; il rapido avanzamento nel settore agroalimentare per giungere al più presto alla conclusione di nuovi ulteriori protocolli ormai maturi sul piano tecnico per l’esportazione di prodotti importanti per le nostre realtà produttive locali; la collaborazione nel settore della connettività, in particolare con investimenti per la crescita dei nostri porti; lo sviluppo del turismo, per cui ho proposto la rinegoziazione dell’accordo aeronautico per aumentare le rotte turistiche; il riequilibrio della bilancia commerciale dei flussi di investimento produttivi”.

“Ho anche colto l’occasione per invocare una pronta e positiva conclusione di alcuni importanti contenziosi che riguardano nostre aziende che sono in Cina – conclude il Ministro, segnalando poi la firma di importanti accordi nel corso della missione, da parte dell’Agenzia Ice per rafforzare la promozione e la distribuzione dei nostri prodotti, sia nelle reti online, che nelle reti tradizionali, e dall’autorità portuale di Trieste per sviluppare piattaforme logistico-commerciali in Cina a favore del made in Italy. (Inform)

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