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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio risponde in Aula ad un’interrogazione di Pino Cabras sul reperimento di materiale medico-sanitario per fronteggiare l’emergenza del coronavirus

CAMERA DEI DEPUTATI

 

“La Farnesina ha assicurato il massimo sostegno alla Protezione civile e al commissario all’emergenza Domenico Arcuri per reperire materiale medico-sanitario all’estero e facilitarne l’arrivo. L’obiettivo del Governo è stato di agire in tempi rapidi e in modo concreto”

 

ROMA – Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha risposto in Aula all’interrogazione presentata da Pino Cabras (M5S) sulle iniziative messe in campo dal Maeci a supporto della Protezione civile e del Commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, per il reperimento di materiale medico-sanitario sul mercato internazionale.

Cabras rileva infatti come la “sfida pandemica sia diventata una sfida logistica estrema per il Maeci”, specie a causa dei blocchi internazionali posti da diversi paesi al transito di mascherine e dispositivi “che improvvisamente diventano vitali per milioni di cittadini” e a cui il mercato interno non è in grado di rispondere in tempi immediati con una riconversione istantanea della produzione. Cabras chiede pertanto “di fronte a questi blocchi internazionali, quali iniziative ha in mente la Farnesina per sostenere la Protezione civile nel reperimento di nuovo materiale medico-sanitario”.

“La Farnesina ha assicurato il massimo sostegno alla Protezione civile e al commissario Arcuri per reperire materiale medico-sanitario all’estero e facilitarne l’arrivo – ha assicurato nella sua risposta Di Maio, sottolineando come sin “dall’inizio della crisi abbiamo lavorato tramite la rete diplomatico-consolare per individuare sui mercati internazionali possibili fornitori del materiale richiesto dando priorità a dispositivi di protezione personale come le mascherine, ventilatori ad alta intensità per la respirazione assistita e più recentemente bombole di ossigeno”. “L’Italia ha anche attivato i meccanismi di assistenza in ambito Nato e Unione europea – aggiunge il Ministro, facendo presente che “dall’estero ad oggi sono arrivate circa 30 milioni di mascherine, di cui 22 milioni dalla Cina” e ringraziando a tal proposito il Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore “per lo straordinario lavoro di trasporto e coordinamento”.

“Abbiamo finora raccolto oltre 600 segnalazioni di potenziali fornitori da più di 60 Paesi e organizzazioni internazionali – aggiunge Di Maio, segnalando come con buona parte di essi siano state avviate negoziazioni per concludere contratti di fornitura, “un risultato reso possibile dall’eccezionale impegno di Ambasciate, Consolati e uffici Ice che stanno operando ogni giorno per assicurare all’Italia beni divenuti sempre più preziosi sul mercato internazionale – rileva il Ministro. Si tratta – prosegue – “di un’azione di squadra che conferma l’utilità di avere attribuito alla Farnesina le competenze in materia di commercio internazionale; abbiamo così potuto acquisire mascherine, respiratori e altro materiale da Brasile, Cina, Egitto, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti e Sudafrica, solo per citare alcuni dei principali Paesi di origine delle forniture – prosegue Di Maio, quantificando in oltre 7 milioni le mascherine arrivate nei giorni scorsi a Malpensa e Roma, frutto della sua interlocuzione in particolare con il Ministro degli esteri cinese e parte di un contratto di acquisto di 180 milioni di pezzi – necessari a coprire il fabbisogno nazionale mensile di circa 90 milioni di mascherine, – e ulteriori aiuti dalla Turchia.

“In una situazione di emergenza di questa portata, l’obiettivo del Governo è stato di agire in tempi rapidi e in modo concreto. La vita dei nostri medici, dei nostri infermieri, dei nostri operatori socio-sanitari ma anche dei nostri poliziotti, dei nostri militari, di tutte le forze dell’ordine e dunque di ogni singolo italiano va tutelata – ribadisce Di Maio, aggiungendo come “tutto ciò che sarà necessario fare per proteggere la loro vita sarà fatto”. “Per dare l’idea di quanto sia stato ampio lo spettro della solidarietà internazionale, gli aiuti finora garantiti sono arrivati da Albania, Cuba, Francia, Germania, Giappone, India, Polonia, Qatar, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Stati Uniti, Turchia, Ucraina e Vietnam. L’Italia – conclude il Ministro – non è sola in queste emergenze e l’ho più volte sottolineato nel ringraziare i tanti partner internazionali che ci hanno dimostrato concretamente vicinanza”. (Inform)

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