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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Mai sul caso Regeni : la verità su ciò che gli è accaduto per noi è una priorità

FARNESINA

Al margine dell’incontro alla Farnesina con il Ministro degli Esteri austriaco

ROMA – A margine dell’incontro alla Farnesina con il Ministro degli Esteri austriaco, Luigi Di Maio ha risposto anche ad un quesito posto dalla stampa sulla vicenda Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso a Il Cairo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio del 2016: l’Egitto di Al-Sisi ad oggi non ha ancora fornito adeguate risposte nonostante la Procura di Roma abbia avviato da tempo un’inchiesta.  E’ stata anche istituita una Commissione parlamentare d’inchiesta che sta lavorando attivamente dal 2019, presieduta da Erasmo Palazzotto. La domanda della giornalista al ministro verteva specificamente sull’ipotesi di un nuovo richiamo dell’Ambasciatore italiano in segno di protesta per l’atteggiamento non collaborativo dell’Egitto relativamente al recente vertice tra Procure.

Non sarebbe una misura inedita perché già nell’aprile 2016 l’Italia aveva provveduto al ritiro del proprio Ambasciatore rinviato a Il Cairo solo nell’agosto del 2017, con l’allora Governo Gentiloni, tra le proteste della famiglia del ragazzo. “La vicenda di Giulio Regeni è una ferita nazionale che riguarda tutto il Paese: in queste ore il Maeci ha chiesto all’Ambasciatore egiziano nuove informazioni e siamo stati rassicurati sul fatto che la Procura egiziana agirà con la massima trasparenza. Alle parole ora seguano i fatti; tuttavia per giungere alla verità è necessario mantenere il nostro Ambasciatore a Il Cairo. Come uomo dello Stato so che stiamo facendo il meglio ed il massimo per la tutela e la difesa dei nostri connazionali: loro vita e la verità su ciò che gli è accaduto per noi è una priorità. La nostra intelligence non smette di lavorare: in dieci mesi abbiamo fatto rientrare a casa Luca Tacchetto e Silvia Romano. Arriveremo alla verità per Giulio Regeni”, ha rilevato Di Maio esprimendo in ultimo soddisfazione per l’evolversi della vicenda giudiziaria dei due marò – Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – coinvolti nel 2012 nel  caso conosciuto come“Enrica Lexie”che ha visto l’uccisione di due pescatori indiani e la cui morte è stata attribuita dall’India ai due militari italiani. (Inform)

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