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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministero Economia e Finanze chiarisce i termini di applicazione di Imu, Tasi e Tari ai pensionati italiani all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

Deputati Pd della circoscrizione Estero: “Dal Mef una risposta finalmente chiara ai quesiti da noi posti”

 

L’equiparazione all’abitazione principale e l’esenzione riguardano, oltre ai titolari di pensione erogata da uno Stato estero nel quale l’interessato risiede, anche i titolari di pensione in convenzione internazionale

 

ROMA – “L’equiparazione all’abitazione principale e, quindi, l’esenzione riguardano, oltre ai titolari di pensione erogata da uno Stato estero nel quale l’interessato risiede, anche i titolari di pensione in convenzione internazionale”. Lo hanno chiarito i funzionari del Ministero dell’Economia e delle Finanze , spiegano in una nota congiunta i deputati Pd della circoscrizione Estero Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Alessio Tacconi.

“In questi giorni di adempimenti degli obblighi fiscali per l’IMU, la TARI e la TASI” , dal Ministero  “hanno dato una risposta finalmente chiara ai quesiti che noi deputati del Pd avevamo posto nel corso di un incontro avvenuto nelle scorse settimane in ordine ai soggetti cui i benefici vanno applicati” ricordano i parlamentari dell’estero , commentando con soddisfazione che “finalmente le nostre ripetute sollecitazioni ricevono un riscontro formale e preciso da parte dei responsabili amministrativi del Ministero competente”.

L’equiparazione all’abitazione principale e, quindi, l’esenzione riguardano, oltre ai titolari di pensione erogata da uno Stato estero nel quale l’interessato risiede, anche i titolari di pensione in convenzione internazionale. “Detta tipologia di pensione, – afferma testualmente la nota dei funzionari del Mef riportata dai deputati Pd – al di là del fatto che, ai fini della sussistenza del requisito, possa totalizzarsi la contribuzione versata in Italia con quella versata in un Paese estero, va considerata per entrambe le componenti a carico dei due Stati una pensione a tutti gli effetti”.

“Questo punto, che inizialmente era rimasto avvolto nell’incertezza e da alcuni addirittura contestato, è dunque risolto e in termini positivi –spiegano i deputati Pd dell’estero – Sul piano informativo, è da precisare che non potrà godere del beneficio il pensionato che risiede in un paese diverso da quello che eroga la sua pensione, autonoma o in regime di convenzione internazionale. La motivazione è che poiché si tratta di una norma di deroga da un criterio di ordine generale, la sua interpretazione non può che essere restrittiva.Ultimo elemento di chiarezza riguarda la TARI e la TASI. I contribuenti che godono dei benefici appena indicati sono tenuti a pagare solo un terzo dell’ammontare complessivo”.

“Ora si può partire da questo dato di fatto – affermano i deputati – sia per dare un’informativa più generalizzata ai comuni che per migliorare in futuro le stesse norme. Il nostro impegno – assicurano – rimane quello di favorire un’interpretazione positiva del beneficio a favore dei titolari di sola pensione italiana (circa cinquantamila) residenti all’estero e iscritti all’AIRE. In ogni caso, insistiamo sull’opportunità di emanare una circolare in merito da parte del Mef rivolta ai comuni al fine di avere un’interpretazione uniforme e positiva della norma”, concludono Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta e Tacconi. (Inform)

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