ASSOCIAZIONI
“Oggi 8 agosto anniversario di Marcinelle rivendichiamo il diritto delle persone a non più morire a causa del lavoro”
ROMA – In occasione della ricorrenza della tragedia di Marcinelle il Portavoce della Faim ha inviato alle associazioni aderenti un messaggio in cui si ricorda le condizioni di sfruttamento ed insicurezza in cui erano costretti a lavorare i minatori italiani e di altre nazionalità. “Ogni anno – scrive Giuliani – nel ricordare non c’è mai ritualità o enfasi perché con Marcinelle ricordiamo il sacrificio di tante vite umane, avvenute in diversi tempi e in diversi continenti. E nel ricordare sentiamo inaccettabile l’idea che dopo tragedie, quale Marcinelle, si possa ancora oggi morire sul posto di lavoro perché qualcuno sceglie di non investire in prevenzione, perché la vita umana non viene considerata come il bene primario da tutelare. Abbiamo più volte detto – prosegue Giuliani – che emigrazione e immigrazione sono due volti di una stessa medaglia. Oggi, le grandi organizzazioni sindacali sono a Foggia . Manifestano insieme contro lo sfruttamento dei braccianti italiani e stranieri pagati 3 euro l’ora. Sono lì ancora una volta per chiedere con forza che si cambi Il presidente del Consiglio è andato a Foggia ed ha promesso lotta dura al caporalato. Dobbiamo rivendicare condizioni di lavoro e salariali dignitose e la fine dello sfruttamento del lavoro. L’Italia che è nei confini e l’Italia che è oltre la madrepatria richiede giustizia sociale. Oggi 8 agosto anniversario di Marcinelle – conclude Giuliani – rivendichiamo il diritto delle persone a non più morire a causa del lavoro. Un saluto a tutti voi”. (Inform)