direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il messaggio di Marco Fedi (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) a conclusione del suo mandato parlamentare

PARTITI

“Non abbandono la politica, a Melbourne avrete occasione di seguire il mio lavoro nella comunità anche su una serie di questioni importanti per gli italiani nel mondo

 

ROMA – Marco Fedi, deputato uscente del Pd per la ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, scrive un messaggio per il termine del suo mandato parlamentare segnalando di non avere alcuna intenzione di “abbandonare la politica”: “per ora ho solo abbandonato questo Partito Democratico – precisa, chiarendo la sua volontà di proseguire il suo lavoro nella comunità di Melbourne, “anche  su una serie di questioni importanti per gli italiani nel mondo”.

“A proposito dell’attualità, ed in particolare della sconfitta Pd, del governo e della legislatura che sta per iniziare, credo – afferma Fedi – che il Partito Democratico dovrebbe utilizzare i prossimi mesi per una discussione seria e aperta sulle ragioni politiche della sconfitta, ma soprattutto per discutere le ragioni per continuare a stare insieme, il progetto politico che deve unire gli iscritti e gli elettori. Il Pd è alternativo al centro-destra ed al M5S. Non ho dubbi che oggi la collocazione deve essere quella dell’opposizione. Il problema è che senza maggioranza e governo non può esistere neanche l’opposizione”.

Per l’esponente democratico l’assunzione di responsabilità compiuta da Matteo Renzi, unitamente all’indicazione della collocazione politica del Pd dopo il voto – escludente accordi con la coalizione di centro destra e il Movimenti 5 Stelle – sarebbe dovuta pervenire da parte della Direzione del partito “in attesa di una discussione piena in assemblea e successivamente di una fase congressuale del tutto urgente”.

“Il passo iniziale politico è di chi è stato premiato dal voto, anche se non in grado di formare da solo un governo, quindi Centro-Destra e M5S. Il passo istituzionale, invece – ricorda Fedi, – compete al Presidente Mattarella: e qui non possiamo dire mai semplicemente perché il mai preventivo è poco istituzionale. Dopodiché mi rendo conto perfettamente della complessità della situazione e del fatto che il Partito Democratico non può scegliere un’alleanza con il centro-destra e tantomeno il M5S”.

“Il problema, comunque, non è solo Matteo Renzi ma tutta la generazione di leader che a lui si sono accodati, rinunciando a qualsiasi analisi critica. E quelli che hanno espresso una critica non sono riusciti, a volte anche per senso di responsabilità, a dare un peso politico pieno alle loro posizioni all’interno del Pd. Un grande partito, così articolato, deve saper strutturare le posizioni interne, altrimenti rischia di dare due immagini opposte, ma sul piano pratico equivalenti: implosione e allineamento. In entrambi i casi l’immagine, e i risultati – conclude Fedi, – sono negativi”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform