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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il centesimo anniversario della unione della città di Gorizia all’Italia

QUIRINALE

“Nell’edificare un futuro di vera coesione tra i popoli dove tolleranza, solidarietà e rispetto della dignità umana trovino piena affermazione rinnoviamo gratitudine e rispetto nei confronti di quanti ci ricordano, con il loro sacrificio, l’importanza di una pace conquistata a caro prezzo”

 

GORIZIA  – In occasione del centesimo anniversario della unione della città di Gorizia all’Italia il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al sindaco di Gorizia, Ettore Romoli un messaggio.

“Nella ricorrenza del centesimo anniversario della unione all’Italia della città di Gorizia, – scrive i Capo dello Stato – il mio primo deferente pensiero va ai tanti caduti della sesta battaglia dell’Isonzo. Gli aspri combattimenti tra i nostri giovani soldati e gli altrettanto giovani ragazzi nelle opposte file austro ungariche, in quei tempi di drammatici conflitti e divisioni intraeuropee, si protrassero per lunghi giorni dal monte Sabotino al mare, per poter innalzare, vittoriosamente, il tricolore su quella città divenuta sacra all’eroismo dei morti ed al sacrificio dei vivi. Da sempre città aperta, cosmopolita e con vocazione internazionale, il capoluogo isontino fu il centro di gravità della tenacia degli italiani decisi a coronare ad ogni costo il sogno risorgimentale dell’unità nazionale ed è oggi snodo importante della ritrovata concordia europea. Pari tenacia ci viene quindi richiesta oggi affinché non abbiano più a ripetersi le lotte intestine e le divisioni che per secoli hanno dilaniato il continente. Nell’edificare un futuro di vera coesione tra i popoli dove tolleranza, solidarietà e rispetto della dignità umana trovino piena affermazione, – prosegue Mattarella – rinnoviamo la nostra gratitudine e rispetto nei confronti di quanti ci ricordano, con il loro sacrificio, l’importanza di una pace conquistata a caro prezzo. A lei, signor Sindaco e a tutta la cittadinanza, giungano il mio caloroso saluto e il ringraziamento per quanto fate per mantenere viva la memoria di quei giorni così decisivi per il nostro Paese”. (Inform)

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