MOVIMENTI POLITICI
Il contributo viene ritenuto eccessivo e ingiusto
ROMA – Il Movimento Associativo Italiani all’Estero Europa interviene in merito ai 300 euro richiesti per lo svolgimento della pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana in base all’emendamento Tonini (Pd) approvato alla Commissione Bilancio e Finanza del Senato (vedi http://comunicazioneinform.it/decreto-irpefemendamento-tonini-pd-approvato-dalle-commissioni-bilancio-e-finanze-del-senato/ ).
In una nota diffusa in proposito il Maie Europa sottolinea in particolare di non condividere le valutazioni formulate da Aldo Di Biagio, senatore di “Per l’Italia” eletto nella ripartizione Europa (vedi http://comunicazioneinform.it/aldo-di-biagio-pi-contributo-di-300-euro-per-domande-di-cittadinanza-italiana-funzionale-a-miglior-servizio-per-italiani-allestero/), evidenziando come tale importo risulti proibitivo in molte parti del mondo. “Oltretutto questi importi finiranno automaticamente nel calderone del Ministero dell’Economia a fare parte del bilancio generale dello Stato – prosegue la nota, segnalando come nel testo non vi sia l’indicazione di utilizzare i proventi a favore dei servizi consolari. Il Maie Europa ritiene dunque il contributo “una tassa ingiusta”. (Inform)