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“Il Friuli senza confini: connessioni globali, radici locali”: a Gorizia la72^ Convention dei Friulani nel mondo

ASSOCIAZIONI

Organizzata dall’Ente Friuli nel Mondo

Fedriga: “È una comunità che continua a camminare insieme, ovunque si trovi”. Iacop: “Confini come luogo d’incontro e non di chiusura”. Convention 2026 a Gemona nel 50° anniversario del terremoto

 

GORIZIA –Gorizia, Capitale europea della cultura, il 21 giugno  ha ospitato la 72^  convention annuale organizzata dall’Ente Friuli nel mondo. Presenti 31 delegazioni in  rappresentanza dei 140 Fogolars Furlan in Italia e nel mondo. L’edizione 2025, dal titolo “Il Friuli senza confini: connessioni globali, radici locali”, ha visto la partecipazione di delegazioni dei Fogolârs Furlans d’Italia e del mondo, oltre a 30 giovani discendenti di corregionali residenti in Argentina e Brasile, coinvolti in percorsi formativi promossi in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero. L’evento ha rappresentato un’occasione preziosa per riaffermare l’identità, la cultura e la lingua friulane, rinnovando il legame tra la diaspora e la terra d’origine. Un incontro nell’Auditorium della Cultura Friulana “per ritrovarsi e riconoscersi in una terra che resta casa, anche da lontano” ha sottolineato l’Ente guidato  da Franco Iacop. “Ci sono radici che non si spezzano, nemmeno a migliaia di chilometri di distanza”. “Il Friuli, oggi, può essere visto dalla nostra emigrazione storica come terra delle opportunità. Ed è anche in questa chiave rivolta al futuro che intendiamo continuare a svolgere il nostro ruolo di portavoce della friulanità”, ha detto Iacop evidenziando che la scelta di Gorizia come sede della Convention è anche un omaggio a Go!2025. “I confini come luogo d’incontro e non di chiusura, le minoranze come strumento di dialogo e di cooperazione: è con questo spirito, e con la dimensione cosmopolita della diaspora friulana nel mondo, che facciamo nostro e rilanciamo il grande messaggio che arriva da Gorizia-Nova Gorica Capitale Europea della cultura”, ha detto Iacop. Gorizia passerà poi il testimone per la Convention 2026  a Gemona che il prossimo anno commemorerà il 50 anniversario del terremoto . Dopo il terremoto il Friuli ha saputo crescere e ha saputo ricostruire anche perché ha trovato attorno a sé la solidarietà, la vicinanza, la comprensione e l’aiuto di tutta la grande e piccola patria che sta nel mondo”, ha ricordato Iacop. “Il Friuli senza confini non è uno slogan. È una comunità che continua a camminare insieme, ovunque si trovi”, come rimarcato dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga che l’Ente ringrazia per queste parole. Un momento di confronto, identità e progettualità condivisa, alla quale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, portando il saluto istituzionale dell’Assemblea legislativa insieme al consigliere  Diego Bernardis.

“Essere qui a Gorizia, in occasione della Convention 2025 dei Friulani nel Mondo, ha un significato profondo. Non solo per la coincidenza con Go!2025, che celebra la cultura europea attraverso l’unione di Gorizia e Nova Gorica, ma anche perché testimonia come i valori friulani siano capaci di attraversare oceani e generazioni. L’identità friulana vive nelle storie, nei volti e nell’impegno delle comunità all’estero che continuano a rappresentare il meglio del nostro territorio nel mondo”, ha dichiarato Bordin. “Questa Convention è la dimostrazione concreta che il Friuli è una comunità globale: i nostri corregionali nel mondo sono ambasciatori di lavoro, di cultura e di pace. Come Regione, continueremo a sostenere con convinzione ogni iniziativa che rafforzi il legame tra i friulani nel mondo e le loro radici. Il Friuli senza confini non è solo un titolo, ma una visione che si realizza ogni giorno”, ha concluso il presidente Bordin. Il consigliere Diego De Bernardis nel suo intervento ha voluto condividere un ricordo personale.  “Circa 30 anni fa accolsi a casa mia una prozia, zia di mia madre, che emigrata da giovane da Prepotto fino a Brisbane, in Australia, tornò nel Friuli Venezia Giulia per rivedere ancora una volta la sua terra d’origini”, ha raccontato De Bernardis che sui canali social ha commentato al termine della Convention: “Negli occhi delle delegazioni dei Fogolârs Furlans e dei tanti giovani discendenti presenti a Gorizia, ho rivisto la stessa gratitudine, fierezza e gioia che vidi allora nei suoi occhi”. “Ai Friulani nel mondo va il mio grazie più sincero: siete ambasciatori della nostra terra, custodi della nostra identità e motivo di orgoglio per tutti noi che qui viviamo e lavoriamo ogni giorno. Il Friuli non ha confini quando ci sono radici forti e cuore grande”, ha scritto il consigliere sottolineando che è stata “una giornata di emozioni, memoria e orgoglio friulano”. (Inform)

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