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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il disappunto del Comites di Norimberga per il taglio al fondo patronati previsto dalla legge di stabilità

ITALIANI ALL’ESTERO

“A pagare le conseguenze di questa decisione saranno come al solito gli italiani residenti all’estero, ovvero i cittadini più deboli”

 

NORIMBERGA – Il Comites di Norimberga, nel corso della riunione del 30 novembre scorso, ha espresso forte disappunto per il taglio al fondo patronati previsto dalla attuale legge di stabilità. Lo rende noto in un comunicato il presidente del Comites d Norimberga Giovanni Ardizzone.

“Pur prendendo nota dei cambiamenti finora apportati al testo presentato nel corso di queste settimane (segnatamente del dimezzamento della decurtazione da 150 a 75 milioni di euro e del fatto che i patronati possano continuare ad accedere ai finanziamenti se presenti in almeno otto Paesi esteri), – spiega Ardizzone – riteniamo queste misure assolutamente insufficienti ed inadeguate. In particolare vogliamo rimarcare come tutto ciò non metta in alcun modo al riparo le sedi fuori dall’Italia da tagli senza senso e letali per la sopravvivenza di strutture che forniscono servizi sociali essenziali e gratuiti per la comunità sia residente che nuovi arrivati. Il taglio paventato, sia esso di 150 o di 75 milioni, mette tra l’altro a rischio l’esistenza, nel nostro caso specifico, degli unici due patronati presenti in Franconia: l’Inas –Cisl  – punto di riferimento pluridecennale per gli Italiani residenti non solo nella zona attorno a Norimberga, ma anche per quelli di Aschaffenburg (200 km da Norimberga) e di Würzburg (110 km da Norimberga), dove l’impiegato, sig. Minutello, si reca rispettivamente una volta al mese – e il Sias , il cui ufficio ha aperto da poco più di sei mesi e che sta diventando anch’esso una realtà apprezzata nella zona”.

“Qualora per mancanza di fondi venissero a mancare anche queste sedi, – prosegue Ardizzone – la rete del sistema sociale italiano nel nord della Baviera, già estremamente sfilacciata, collasserebbe. E questo in un momento delicatissimo per la ormai ex circoscrizione del consolato di Norimberga, che sta vivendo una dolorosa fase di adattamento a seguito della chiusura, prima del consolato e poi, dello sportello consolare.

Forse non è inutile ricordare, infatti, che i patronati non si occupano solo sulla carta di previdenza sociale e di pratiche pensionistiche. Il loro raggio d’azione informale è molto più ampio, in quanto spesso aiutano i connazionali anche in questioni che esulano dai compiti previsti e supportando dall’esterno, per esempio, il Consolato, intermediando con i cittadini e fornendo loro le necessarie informazioni per il disbrigo delle loro pratiche Dopo aver sottolineato che il Comites di Norimberga ritiene la decisione del Governo di tagliare le risorse ai patronati miope e non ponderata,  Ardizzone sottolinea come l’unica certezza sia quella che a pagare le conseguenze di questa decisione saranno come al solito gli italiani residenti all’estero, ovvero i cittadini più deboli. (Inform)

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