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Il dibattito nell’Aula del Senato sul Decreto Cittadinanza , Francesca La Marca (Pd):  forte contrarietà al provvedimento che limita la discendenza alla seconda generazione

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – La senatrice del Pd Francesca La Marca (circoscrizione Estero-ripartizione America Settentrionale e Centrale)  ha annunciato ieri in Aula il suo voto contrario al disegno di legge di conversione del decreto “Cittadinanza”, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 27 marzo. La Senatrice ha espresso “forte contrarietà” al provvedimento in quanto esso prevede che la cittadinanza per discendenza sia riconosciuta solo fino alla seconda generazione, “escludendo automaticamente migliaia di italo-discendenti, anche quando legati all’Italia da vincoli culturali, affettivi e identitari profondi”. La Marca ha ricordato di avere, insieme al suo gruppo, proposto emendamenti “per introdurre criteri più equi, come la conoscenza della lingua italiana o della cultura civica”. Proposte “costruttive” che sono state respinte.  La Marca ha poi rivendicato il lavoro condotto in questi anni per il riacquisto della cittadinanza da parte di chi l’ha persa per naturalizzazione  “Tante battaglie portate avanti, anche in Commissione” e “la raccolta firme sul disegno di legge a mia prima firma sul Riacquisto della Cittadinanza italiana”, che alla fine hanno visto la presentazione di un emendamento da parte del Governo che riapre i termini per il riacquisto a partire dal 1° luglio 2025”. La parlamentare eletta all’estero , che ha parlato di assenza di una visione organica da parte del Governo volta a un progetto di riforma complessiva, ha concluso assicurando che il suo impegno proseguirà: “Continuerà nelle aule parlamentari, sul territorio, nelle comunità italiane del Nord e Centro America. Continuerà fino a quando non avremo una legge sulla cittadinanza giusta, inclusiva, rispettosa della nostra storia e dell’identità dei nostri connazionali nel mondo”. (Inform)

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