direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il dibattito congressuale dello Spi-Cgil si intreccia con i più importanti temi internazionali

SINDACATI

Da “SPInternazionale n. 5/2014, notiziario del dipartimento internazionale del Sindacato pensionati italiani della Cgil

 

Un Congresso che parla d’Europa

 

Che i temi del lavoro, dei diritti, delle pensioni e dello stato sociale, andavano affrontati in un contesto europeo, era chiaro fino dalla stesura dei primi documenti congressuali.

La piena occupazione, per giovani e donne in particolare, dentro una politica dell’Unione basata sullo sviluppo e la crescita, dopo anni di rigore e tagli ingiustificati, è infatti la risposta e la condizione necessaria per garantire il futuro di tutti.

Così come lo è la tenuta dei capisaldi democratici dell’Europa, quella pace e quel dialogo sociale che hanno garantito l’integrazione e la crescita civile ed economica dei suoi Paesi e dei suoi cittadini.

E proprio una serie di avvenimenti di queste settimane hanno reso evidente come tutto ciò sia di estrema attualità, come il loro determinarsi possa condizionare le prospettive che abbiamo davanti.

Il referendum in Svizzera contro l’immigrazione è un passo indietro che ci ricorda come anche decenni di integrazione e convivenza possono essere non sufficienti per superare antichi pregiudizi e nuove intolleranze.

L’occupazione della Crimea da parte dell’esercito russo è un’evidente dimostrazione che anche sovranità nazionali e trattati internazionali possono essere apertamente violati da potenze che ritengono che i loro interessi vengano prima di tutto.

Temi entrati con forza anche nel dibattito dei congressi territoriali dello Spi-Cgil, non solo per la loro attualità e le informazioni quotidiane di giornali e televisioni, ma anche per fattori quali la significativa presenza di pensionati italiani in Svizzera o delle “badanti” ucraine in Italia, numericamente la quinta realtà della nostra immigrazione.

Sullo sfondo del semestre europeo di presidenza italiana e dellle elezioni del prossimo 25 maggio, con il loro carico di novità e aspettative, l’Europa, sempre più casa comune, torna a intrecciarsi con forza nel viaggio che i pensionati italiani hanno intrapreso fin da giovani, attraverso il lavoro e le lotte di una generazione che ha riscattato il Paese dal fascismo e da povertà ataviche.

Un viaggio che continua, guardando all’Unione Europea e al suo divenire, a tutti i suoi limiti e ai suoi ritardi, ma anche alla forza delle sue potenzialità, a quei 70 anni di pace e progresso che per la prima volta nella storia, dal mar Baltico al Mediterraneo, abbiamo vissuto. (SPInternazionale del 10 marzo 2014 /Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform