CAMERA DEI DEPUTATI
Parere alle Commissioni I e V
ROMA – La Commissione Esteri della Camera al fine di formulare pareri alla I e V Commissione, ha avviato l’esame del provvedimento recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi, In premessa il relatore Simone Billi (Lega -ripartizione Europa) ha rilevato come il provvedimento in esame si componga di diciassette articoli. Per quanto attiene agli ambiti di competenza della III Commissione Billi ha segnalato in particolare l’articolo 10 del provvedimento in relazione ai servizi in rete del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale rivolti ai cittadini all’estero. La norma proroga infatti, dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026, il termine per il rilascio o rinnovo di credenziali per l’identificazione e l’accesso da parte dei connazionali ai propri servizi in rete diverse da SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. È altresì disposta la proroga, dal 31 marzo 2026 al 31 marzo 2027, del termine ultimo per l’utilizzo di quelle già rilasciate e non ancora scadute. Al riguardo dal relatore è stato ricordato che la disciplina introdotta con il decreto-legge n. 76 del 2020 aveva previsto per tutte le Amministrazioni pubbliche, a decorrere dal 31 dicembre 2025, l’uso esclusivo delle identità digitali e della carta di identità elettronica, ai fini dell’identificazione dei cittadini che accedano ai propri servizi in rete. Pertanto, a decorrere dal 31 dicembre 2025 era stato posto per le Amministrazioni pubbliche il divieto di rilasciare o rinnovare credenziali per l’identificazione e l’accesso dei cittadini ai propri servizi in rete, diverse da SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi, fermo restando l’utilizzo di quelle già rilasciate fino alla loro naturale scadenza e, comunque, non oltre il 31 marzo 2026. Billi ha inoltre fatto presente come , in base a quanto indicato nella relazione illustrativa al disegno di legge, al momento le credenziali SPID e le CIE risultino ancora poco diffuse tra i 6,6 milioni di italiani residenti all’estero, iscritti all’AIRE: a novembre 2025 gli italiani residenti all’estero possessori di SPID si attestavano sui 190 mila, mentre solo 804 mila connazionali detengono una CIE. In proposito il relatore ha spiegato come, per quanto riguarda lo SPID, la limitata diffusione delle credenziali presso gli italiani all’estero è attribuibile, sempre secondo la relazione illustrativa, anche alle difficoltà legate all’ottenimento delle credenziali da parte dei cosiddetti Identity Providers. Per quanto concerne le CIE, Billi ha poi rilevato come il Maeci, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, stia ampliando il servizio di acquisizione dei dati biometrici per il loro rilascio, nonostante permangano ancora alcune problematiche che rendono al momento complessa la diffusione delle CIE.
Il relatore ha segnalato come allo stato attuale, la piattaforma principale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sia “FAST-IT”, con la quale attualmente vengono gestite soprattutto le richieste di trascrizione dell’AIRE, i codici fiscali e alcuni atti di stato civile. Tale portale è diventato progressivamente un punto di riferimento per i connazionali all’estero, basti pensare che nell’ultimo anno il 91 per cento delle iscrizioni all’AIRE è già transitato su FAST-IT. In proposito Billi ha inoltre segnalato che, a partire da dicembre 2025, il portale ha acquisito ulteriori funzioni e sarà esteso in prospettiva a tutti i principali servizi agli italiani all’estero. Il portale FAST-IT prevede poi già da tempo la possibilità di accedere ai servizi con le credenziali dello SPID o con la CIE; tuttavia, la quasi totalità degli utenti accede al portale tramite la compilazione di un formulario di registrazione, e successiva attribuzione di credenziali che vengono inviate all’indirizzo di posta elettronica dell’utente e che restano valide per futuri accessi. Il relatore ha infine sottolineato la necessità, al fine di evitare il rischio di esclusione digitale per la maggioranza degli utenti all’estero, di approvare l’ulteriore proroga disposta dal provvedimento in esame. Sulla base di queste premesse Billi ha preannunciato la presentazione di una proposta di parere favorevole (Inform)