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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il deputato Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) ha presentato una proposta di legge per la riforma dei Comites

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

Su Facebook Ungaro spiega le finalità della sua proposta e auspica un veloce iter in Parlamento, che preceda il rinnovo degli organismi

 

ROMA – Il deputato eletto nella ripartizione Europa Massimo Ungaro (Italia Viva) segnala sulla sua pagina Facebook di aver depositato alla Camera una proposta di riforma dei Comites, elaborata con l’obiettivo di rispondere meglio alle esigenze delle collettività all’estero.

“Con oltre cinque milioni di cittadini italiani residenti all’estero, oltre l’8% della popolazione nazionale, l’organo dei Comites deve essere aggiornato e adeguato alle nuove sfide della prima e della nuova emigrazione – sottolinea Ungaro, segnalando che la sua proposta di legge intende “rafforzare la dignità istituzionale dei Comites, i Comitati degli italiani all’estero, istituiti per la prima volta nel 1985, importanti organismi rappresentativi delle comunità italiane eletti direttamente dai connazionali residenti all’estero”.

“La proposta di riforma parte dalle raccomandazioni espresse dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, ridefinisce le funzioni attribuite e la composizione, facilita l’utilizzo delle nuove tecnologie, promuove la partecipazione alle attività e al voto dei Comites da parte dei cittadini italiani residenti all’estero – scrive Ungaro, segnalando di aver previsto anche l’abolizione dell’inversione dell’opzione, ovvero la pre-registrazione degli elettori, “una procedura – ricorda – che aveva portato al crollo della partecipazione alle ultime elezioni del 2015”. La proposta premia inoltre “le realtà più attive e connesse con la propria comunità, con l’obiettivo di permettere ai Comites di servire ancora meglio le comunità che rappresentano”.

“Spero – conclude Ungaro – in un iter veloce in Parlamento, approfittando anche della larga maggioranza parlamentare che sostiene il governo Draghi, per arrivare a una riforma prima del rinnovo dei Comites previsto quest’anno”. (Inform)

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