ASSOCIAZIONI
Nel 2017 aveva ricevuto dal presidente Oscar De Bona un riconoscimento speciale nell’ambito del premio per i “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”
BELLUNO – L’associazione Bellunesi nel Mondo, insieme alla Famiglia Bellunese di Zurigo, di Lugano e la Famiglia Ex emigranti di Arina, piange la scomparsa di Fortunato Campigotto, deceduto improvvisamente a Zurigo all’età di 79 anni.
Nato ad Arina, frazione di Lamon, nel 1941, dopo aver compiuto gli studi edili, Campignotto aveva intrapreso la vita di contadino, prima a Torino e poi in Svizzera, dove aveva seguito il padre muratore. Aveva lavorato per la ferrovia Svizzera e poi per una ditta edile. Nel tempo libero aveva frequentato corsi privati conseguendo la qualifica di Capomastro. Aveva anche frequentato dei corsi d’arte, che gli avevano permesso di creare opere scultoree con tutti i tipi di materiale: legno, bronzo, gesso, ferro e pietra ottenendo numerosi riconoscimenti di pubblico e critica: dal Grand Prix d’Art ’84 alla Euro Galerie di Turgovia, alle esposizioni presso la Casa d’Italia a Zurigo e l’Ambasciata d’Italia a Berna. Fra le sue ultime opere vi è quella della Via Crucis nel paese natale, iniziativa voluta dalla Famiglia Ex emigranti di Arina, per la quale l’artista ha donato le quattordici sculture raffiguranti la Passione di Gesù Cristo.
“Se ne va un amico, lo scultore degli emigranti – afferma il presidente della Bellunesi nel mondo, Ocar De Bona. “Fortunato – ricorda De Bona – ricevette nel 2017 un riconoscimento speciale in occasione della XVIII edizione del premio internazionale Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero e sono orgoglioso di averlo candidato personalmente”.
Un’opera di Fortunato Campigotto è presente anche nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: una mano che sorregge un mondo costruito con le fatiche e i sacrifici degli emigranti bellunesi. Il rito funebre, in forma privata per l’emergenza Coronavirus, viene celebrato a Zurigo oggi. (Inform)