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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Comites di Chambery presenta la mostra itinerante “Gli italiani in Savoia nella guerra 1914/ 1918”

ITALIANI ALL’ESTERO

Un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’associazione dei Piemontesi in Savoia per associare la collettività di connazionali residenti in loco alle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale

CHAMBERY – Il Comites di Chambery segnala la mostra itinerante intitolata “Gli italiani in Savoia nella guerra 1914/ 1918” realizzata in partenariato con l’associazione Piemontesi in Savoia per associare la collettività di connazionali residenti in loco alle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale.

L’allestimento è frutto di una ricerca affidata allo storico savoiardo François Forray, specialista delle relazioni franco-italiane, cui ha partecipato anche Angela Caprioglio, presidente dei Piemontesi in Savoia e vice-presidente del Comites.

La mostra, unica iniziativa italiana in Francia ad aver ottenuto il riconoscimento e il label ufficiale della Mission Nationale du Centenaire, presenta con documenti originali la terribile guerra di movimenti, di trincee, di montagna e soprattutto l’impatto che essa ebbe sugli italiani già emigrati in Savoia prima del 1914.

I circa 20 pannelli e le gigantografie dell’allestimento si dividono in due parti: la prima, intitolata “L’Italie avec nous” (L’Italia con noi), su come i francesi percepirono l’atteggiamento dell’Italia e degli italiani dapprima nel 1914 e poi dall’entrata in guerra dell’Italia, il 24 maggio 1915, in poi; la seconda, “L’Italia dell’emigrazione sul fronte”, è dedicata ai connazionali già emigrati in Francia e più particolarmente in Savoia in quegli anni e alla loro partecipazione alla guerra sul fronte italiano.

La prima parte illustra in particolare: i dibattiti in Italia tra interventisti e neutralisti e le azioni della Ligue Franco-Italienne per ottenere l’intervento dell’Italia con l’arruolamento, sin dall’estate 1914, di settemila volontari italiani, tra i quali i 6 nipoti di Garibaldi; l’esultanza dei francesi alla notizia dell’entrata in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa franco-anglo-russa (L’Italie avec nous); l’apporto italiano alla guerra sul suolo francese con filmati originali dei treni con i soldati italiani – oltre 9000 di essi saranno uccisi negli ultimi mesi di guerra. “In Francia – spiega Forray – si è cercato quasi di minimizzare il ruolo dell’Italia nella guerra. Non abbiamo voluto amputare gli italiani emigrati in Savoia e in Francia di una parte della loro storia”.

La seconda parte, “L’Italia dell’emigrazione sul fronte”, illustra la situazione degli italiani già emigrati in Francia prima della guerra grazie a preziosi archivi e ricordi raccolti presso le famiglie degli italiani della Savoia. Viene ricordato come allo scoppio della guerra, nel 1914, gli emigrati italiani in Savoia, malgrado la dichiarazione di neutralità dell’Italia, fossero considerati e controllati come nemici o spie, in gran parte schedati e cacciati. Illustrata anche la mobilitazione degli italiani di Francia per andare a combattere in Italia, con le terribili lettere dal Fronte. In mostra anche gli acquarelli di Giovanni Stellio, documento eccezionale e presentato per la prima volta: i “Quaderni di campagna”, preziosi acquarelli di un giovane piemontese chiamato alle armi e partito da Annecy.

Stellio, tornato ad Annecy nel dicembre 1918, scriverà: “Non ho sparato molti obici, ma ho fatto la guerra con la mia matita e la scatola di colori”.

Per il presidente del Comites di Chambery, Graziano Del Treppo: “Una bellissima mostra, intensa e che non lascerà nessuno indifferente. Ne siamo particolarmente fieri: meriterebbe di essere presentata in tutta la Francia… e anche in Italia!”. (Inform)

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