direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Comitato “Basta un sì” di Ottawa espone le sue ragioni in un vademecum in tre lingue

REFERENDUM COSTITUZIONALE

Nell’informativa anche i dettagli sulle modalità per l’esercizio del voto per corrispondenza

 

OTTAWA – Il Comitato “Basta un sì” di Ottawa, costituitosi in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre e coordinato da Antonio Giannetti, segretario del Circolo Pd in loco, ha pubblicato un vademecum in tre lingue – italiano, inglese e francese – che spiega la ragioni del sì alla riforma e le modalità di voto per i connazionali che risedono all’estero.

“Mi auguro che questo documento, studiato e preparato nei dettagli, in stretta collaborazione con il direttivo del Circolo Pd di Ottawa – segnala Giannetti, – venga diffuso e utilizzato in tutto il mondo e messo a disposizione di tutti gli elettori. Sono certo che il voto degli italiani residenti all’estero, infatti, sarà assolutamente decisivo per l’esito della consultazione referendaria”.

Nel vademecum sono illustrate nel dettaglio e con l’ausilio di foto, immagini e didascalie, le modalità di voto all’estero e le ragioni del sì.

In particolare si ricorda come, votando sì, l’elettore si esprimerà a favore della riforma approvata dal Parlamento il 18 aprile 2016, che riduce il numero dei componenti del Senato, modifica le competenze di Camera e Senato, di Regioni e Stato e sopprime il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Prevista la riduzione del Senato da 315 a 100 membri, rappresentanti eletti dai Consigli regionali, provinciali, dai sindaci e 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica, senza retribuzione aggiuntiva e con poteri più ridotti rispetto a quelli della Camera dei deputati. Quest’ultima – si legge nel vademecum – guiderà il procedimento legislativo salvo per l’approvazione delle leggi di revisione della Costituzione o del sistema elettorale del Senato in cui la funzione legislativa continuerà ad essere bicamerale. Lo scopo è quello di ridurre i tempi di approvazione delle leggi. Solo la Camera dei deputati potrà inoltre conferire e revocare la fiducia al Governo. La riforma abbassa anche il quorum necessario per l’elezione del Capo dello Stato, promuove la parità di genere nelle leggi elettorali, introduce l’istituto del referendum propositivo e di indirizzo e riduce il quorum necessario per il referendum abrogativo.

Nel dettaglio anche le modalità di esercizio del voto per corrispondenza, con la scheda votata che dovrà pervenire al proprio Consolato di riferimento entro le ore 16 di giovedì 1° dicembre. Coloro che al 20 novembre non avessero ancora ricevuto il plico elettorale possono rivolgersi al Consolato per richiedere un eventuale duplicato. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform