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Chiesto un aumento dei fondi per il consolato italiano della capitale francese e una maggiore flessibilità di gestione di fondi e personale, al fine di garantire ai nostri connazionali servizi più rapidi e di più facile accesso
PARIGI – Il Circolo Pd di Parigi ha inviato una lettera sui servizi consolari nella capitale francese, indirizzata ai parlamentari Pd eletti in Europa: il senatore Claudio Micheloni, i deputati Gianni Farina, Laura Garavini, Alessio Tacconi e al responsabile nazionale Pd per gli Italiani nel mondo, Eugenio Marino.
Nella missiva si spiega come nonostante lo sforzo encomiabile del console e dei funzionari consolari, si ritenga che l’aumento continuo in questi anni di italiani che scelgono di venire a vivere a Parigi imponga un aumento dei fondi per il Consolato italiano e una maggiore flessibilità di gestione di fondi e personale, al fine di garantire ai nostri connazionali servizi più rapidi e di più facile accesso. La lettera, firmata dal presidente del Circolo Pd Parigi Maurizio Puppo e dal segretario Massimiliano Picciani, sottolinea la necessità, pur nella consapevolezza di non essere l’unica circoscrizione consolare in questa situazione, di aumentare il aumento del finanziamento degli sportelli consolari per migliorare i servizi per le nostre comunità all’estero.
“Vogliamo quindi sollecitare voi, nostri eletti, – si legge nella missiva – a farvi portavoce nelle vostre rispettive sedi parlamentari della richiesta di aumentare i fondi ministeriali per il Consolato di Parigi, affinché il personale già in servizio possa essere affiancato ed aiutato da ulteriori funzionari o, almeno, da impiegati a contratto locale, capaci di fare fronte alle numerose sollecitazioni di assistenza dei nostri connazionali. Allo stesso tempo, – prosegue la lettera – sarebbe di grande aiuto dare al Consolato la possibilità di una maggiore flessibilità nella gestione dei fondi e del personale, insistendo proprio sulla richiesta di disporre localmente di almeno parte dei 300€ per le percezioni consolari, in modo da far fronte a mobilitazioni straordinarie del personale consolare nonché istituire orari di apertura degli sportelli più flessibili, per andare incontro alle esigenze dei nostri connazionali e garantire loro un servizio costante e di qualità”. (Inform)