EMERGENZA KURDISTAN
Rinnovato dalla Focsiv l’impegno al fianco degli sfollati
ROMA – L’emergenza umanitaria in Iraq, le sofferenze delle diverse comunità di Cristiani, Yazidi e Siriaci, le violazioni di basilari diritti umani, sono stati i temi affrontati da una delegazione di associazioni laicali e movimenti cattolici che ieri ha incontrato il cardinale Filoni per fare con lui il punto e raccogliere le sue indicazioni rispetto alle azioni da mettere in campo. La delegazione, composta da Attilio Ascani, direttore Focsiv , Terry Dutto, collaboratore di Focsiv per l’emergenza in Kurdistan, Mario Arca, presidente di Iscos, Antonio Di Matteo, vice presidente Mcl, Silvio Tessari, Caritas Italiana, Gianfranco Sica, Masci , ha presentato i risultati di una missione sul campo condotta nel mese di agosto che ha portato all’individuazione di un’area d’azione, nella città di Erbil, in cui accogliere i cristiani sfollati dai villaggi intorno a Mossul, e in cui intervenire con particolare attenzione ai bisogni di bambini e donne.
Il Cardinale ha apprezzato l’ipotesi di intervento ed ha raccomandato di prestare attenzione agli imminenti problemi legati all’arrivo dell’inverno, particolarmente gravosi per persone che vivono in condizioni di estrema provvisorietà; ha ribadito che la scolarizzazione dei bambini è un tema da non accantonare e si è discusso di prospettive future e di strategie da mettere in campo. “Evidentemente – ha affermato Terry Dutto impegnato con Focsiv sul territorio – c’è un grosso desiderio di ritornare nelle proprie case che non può essere disgiunto dall’estremo bisogno di sicurezza che i cristiani e le altre minoranze chiedono a gran voce alla comunità internazionale”. I vescovi dell’area hanno attivato un Comitato organizzativo per facilitare e coordinare al meglio gli aiuti che verranno messi a disposizione dalle comunità cristiane sensibili al problema. E’ stato inoltre raccomandato un rapporto diretto e costante con il Comitato stesso, per questo motivo il cardinale Filoni ha sottolineato l’importanza, per le associazioni presenti, di avere una persona in loco che dialoghi costantemente con i parroci e gli operatori delle comunità perché la situazione è in continuo e rapido mutamento e la lontananza non facilita il lavoro.
“Un ulteriore impegno da parte nostra – ha dichiarato il direttore della Focsiv Attilio Ascani – sarà quello di tenere desta l’attenzione delle comunità cristiane, degli aderenti dei movimenti e delle tante persone attente e sensibili sulla situazione , perché come cristiani dobbiamo avere la capacità di andare ben oltre la reazione emotiva ed esprimere una vicinanza che deve perdurare alla pari del problema”. (Inform)