QUIRINALE
Napolitano: “Serve rilancio della politica estera e di sicurezza europea”
Preoccupazione del presidente per la situazione internazionale
ROMA – “Spontaneo e profondo è l’orrore che suscitano in ogni persona sensibile notizie e immagini come quelle delle stragi di disperati, adulti, donne, bambini, nei nostri mari, o come quelle di tanti incolpevoli e inermi uccisi nei bombardamenti su Gaza in una spirale di uso indiscriminato della forza di cui è innegabilmente parte il fittissimo lancio di missili su Israele. Per non parlare, da ultimo, dell’orrore dell’abbattimento dell’aereo precipitato in territorio ucraino : un’altra strage di innocenti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della cerimonia in Quirinale della consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare
Il capo dello Stato ha evidenziato come “il tessuto delle relazioni internazionali, decisivo per garantire pace e sicurezza, anche all’Italia, stia attraversando una fase di drammaticità quale da tempo non conoscevamo.Crisi e conflitti di estrema violenza, in Ucraina, in Siria, in Iraq, nel cuore del Medio Oriente, nella tormentata Libia e nei confinanti paesi africani da cui parte un’ondata tumultuosa di migranti e richiedenti asilo: l’Italia e l’Europa – ha detto – sono esposte ai contraccolpi di tutte queste tensioni e tragedie”.
Ma , ha osservato Napolitano , “non c’è ancora tra noi una percezione consapevole delle dimensioni di fenomeni che configurano ormai una crisi complessiva e pericolosissima della comunità internazionale, e del tentativo di fondare un nuovo ordine mondiale multipolare dopo la rottura di vecchi insostenibili e precari equilibri” . E “di questa crisi complessiva è, tra l’altro, segno indubbio e allarmante il brusco deteriorarsi dei rapporti tra Russia, Europa e America”.
“Di qui – ha detto il capo dello Stato – l’importanza di un deciso rilancio della politica estera e di sicurezza comune europea, cui ci auguriamo possa presto corrispondere una scelta valida, cui l’Italia si considera in grado di concorrere con una sua personalità, dell’alto rappresentante per la PESC e vice presidente della Commissione Europea”
“Molte questioni di grande rilievo – ha aggiunto Napolitano – ruotano, più in generale, attorno a quel balzo in avanti dell’integrazione europea e delle politiche dell’Unione, che è emerso come istanza diffusa, e con forza, dal risultato, per quanto variegato, delle elezioni del 25 maggio scorso per il Parlamento europeo. L’Italia, con la maggiore autorevolezza acquisita dal voto espressosi in ogni parte del nostro paese, è in primo piano nel sollecitare e proporre il cambiamento necessario. Ed ogni proposta da sostenere in sede europea, così come ogni ulteriore azione di governo al livello nazionale, non può assumere come urgenza e priorità che l’obbiettivo categorico di una crescita dell’occupazione, in particolare quella giovanile, perché solo quella può essere la cartina di tornasole di una effettiva ripresa dell’economia italiana ed europea”, ha rimarcato il capo dello Stato. (Inform)