direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il candidato del Pd per il Senato nella ripartizione Europa Michele Schiavone risponde alla lettera aperta inviata dal Comites di Madrid ai candidati della circoscrizione Estero

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ZURIGO – “Ho letto con molta attenzione la vostra lettera rivolta ai candidati e alle candidate che sono in corsa per il Parlamento italiano. Si tratta di una iniziativa utile che mi trova pronto a dare le risposte appropriate, poiché ho incentrato la mia campagna elettorale in Europa proprio sulla quasi totalità dei punti segnalati”. Con queste parole il candidato del Pd per il Senato nella ripartizione Europa Michele Schiavone risponde alla lettera aperta inviata dal Comites di Madrid ai candidati della circoscrizione Estero.  “Nove punti – prosegue Schiavone – sono di carattere generale e uno (punto 4) presenta una specificità spagnola: il Documento di Identità per gli italiani in Spagna da parte del Paese ospitante. Più volte mi sono confrontato con questo problema in seno al Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Dovrà essere uno dei primi temi da affrontare nel Parlamento italiano e in quello europeo per dare subito una risposta alla comunità italiana in Spagna, sia nelle trattative bilaterali Italia-Spagna che multilaterali Paesi dell’Unione europea-Spagna. Invece, per quanto riguarda gli altri 9 punti (potenziamento dei servizi consolari, potenziamento del ruolo di Comites e Cgie, riforma Aire, riconoscimento automatico dei titoli di studio dentro la Ue, abolizione Imu, giovani, assistenza sanitaria, pensionati e doppia cittadinanza) sono parte integrante del programma del Partito democratico per gli italiani nel mondo e della mia campagna elettorale. E, vi assicuro, sono temi che mi vedranno impegnato in prima fila nell’azione parlamentare in caso fossi eletto al Senato. In Parlamento – conclude Schiavone – ritengo vi sia il bisogno di una rappresentanza che sia l’espressione vera degli italiani all’estero. Perché solo chi ha vissuto e vive questi problemi è animato dalla passione e dalla perseveranza di vedere i problemi risolti. E per risolverli la propaganda non basta, ma occorre quell’autorevolezza che ci è data dal grado di rappresentatività”. (Inform)

 

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