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A margine della mostra fotografica “Transumanza” di Herbert Grabe
Interventi del fotografo Herbert Grabe, che racconterà le sue esperienze in Abruzzo, e di Antonio Bini direttore editoriale della rivista “Abruzzo nel Mondo”
SANKT OSWALD (Baviera) – Nell’ambito della mostra fotografica “Transumanza – cultura e natura della pastorizia in Abruzzo” di Herbert Grabe, sabato 9 aprile, alle ore 18, si svolgerà una serata italiana nel Museo di Storia Forestale di Sankt Oswald, nel Parco Nazionale della Foresta Bavarese, il primo parco istituito in Germania nel 1970.
Dopo l’introduzione di Christian Binder, direttore del Museo, Herbert Grabe, fotografo, artista e appassionato viaggiatore, racconterà le sue esperienze in Abruzzo. Conosce da tempo la regione e la sua gente dalla metà degli anni ’80. Ha fotografato i pastori per molto tempo. Il suo lavoro artistico è collegato all’idea di deserto, e quindi espande lo spettro del visibile all’infinito. Attraverso le sue immagini racconta i latri meno noti. Sulle minacce e sui pericoli, attraverso quella linea ristretta che distingue l’estetica dall’esistenziale. Dopo il suo intervento, interverrà Antonio Bini, già dirigente del turismo della Regione Abruzzo ed ora direttore editoriale della rivista “Abruzzo nel Mondo”, che si rivolge ai tanti emigrati abruzzesi nel mondo. Egli ha svolto ricerche sui pastori musicisti, gli zampognari. Si interessa dei viaggiatori del Grand Tour e della cultura della transumanza, la storica migrazione delle pecore dall’Abruzzo alla Puglia, che scomparve negli anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale. Per oltre due millenni, persone ed animali sono migrati dalle montagne al Tavoliere di Puglia per sfuggire alle condizioni inospitali dell’inverno.
Antonio Bini ha annunciato che nel suo intervento ricorderà i pastori recentemente scomparsi Gregorio Rotolo di Scanno, Giulio Petronio di Castel del Monte e Paolino Sanelli di Decontra di Caramanico, i cui volti sono presenti nella mostra di Herbert Grabe. Si tratta di personaggi che hanno concorso implicitamente – con le loro esperienze di vita – al riconoscimento da parte dell’UNESCO della transumanza come patrimonio dell’umanità. L’evento sarà accompagnato dalla musica di Sven Ochsenbauer. Al termine dell’incontro seguirà un piccolo ricevimento. La mostra si concluderà il prossimo 8 maggio. (Inform)