direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il 7 agosto all’Auditorio Pier Paolo Pasolini di Lima (Perù) il film del 1967 “Edipo Re”

COOPERAZIONE

Mogherini, riforma grande traguardo. Dopo 27 anni finalmente la nuova legge

 

ROMA – La nuova legge sulla cooperazione è per il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, un grande traguardo. “La riforma è stata finalmente approvata, dopo 27 anni di tentativi mai riusciti, in pochi mesi dall’inizio del governo Renzi ed è un grande traguardo”, ha detto Mogherini.

“Per me è anche un motivo di soddisfazione personale perché avevo lavorato per anni alla riforma della cooperazione già da parlamentare”, ha ricordato, “ed è un segnale importante che il testo sia stato votato sostanzialmente all’unanimità, grazie all’impegno straordinario del viceministro Lapo Pistelli che ringrazio, e il raccordo costante con i due rami del parlamento, tutti i gruppi parlamentari e le organizzazioni non governative” (Inform)

 

2. SENATO DELLA REPUBBLICA

Riforme costituzionali: l’Aula respinge l’emendamento Di Biagio che chiedeva il mantenimento della rappresentanza della circoscrizione Estero nell’ambito del nuovo Senato

Per il senatore eletto nella ripartizione Europa “le collettività italiane all’estero devono essere considerate parte integrante della comunità nazionale”

 

ROMA – Prosegue al Senato il dibattito sul disegno di legge costituzionale che prevede  il superamento del bicameralismo paritario, il contenimento dei costi delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della Costituzione. Nell’ambito dei lavori odierni l’Aula ha respinto l’emendamento n. 2.2026 proposto dal senatore Aldo di Biagio (PI), eletto nella ripartizione Europa, e sottoscritto anche dal senatore Zin (Maie), eletto nella ripartizione America Meridionale. L’emendamento chiedeva il mantenimento della rappresentanza della circoscrizione Estero, composta da sei senatori, nell’ambito del nuovo Senato.  

“Questa proposta emendativa – ha affermato Di Biagio nella sua dichiarazione di voto sull’emendamento –  è tesa a superare una lacuna che a mio parere rischia di creare un vulnus costituzionale che magari in un secondo momento spetterà alla Corte Costituzionale dirimere. E francamente ritengo che certe impasse meritino di essere evitate con tutti gli strumenti ad oggi disponibili. Quindi invito i colleghi ad affrontare la proposta emendativa al netto di qualsiasi pregiudizio. Ma analizzare la questione per quella che è, vale a dire un potenziale vulnus costituzionale… E’ in questa prospettiva che si evidenzia il mio voto a favore della proposta e dunque in dissenso rispetto al mio gruppo”.

Il senatore ha poi evidenziato come con il mantenimento solo alla Camera dei deputati della circoscrizione Estero si finisca per  delineare un disarmonico livello di rappresentanza presso le due Camere. “Voglio sottolineare – ha spiegato Di Biagio – che la circoscrizione Estero, al pari di qualsiasi altra circoscrizione elettorale, si configura come uno dei distretti elettorali in cui è suddiviso il territorio di uno Stato ai fini dell’elezione di un organo collegiale. La circoscrizione estero vive nel nostro ordinamento come 21sima regione elettorale italiana. Pertanto il superamento dell’elettività diretta dei rappresentanti del nuovo Senato, non mi sembra che si debba tradurre inevitabilmente in una cancellazione della circoscrizione Estero.  Ma piuttosto con la sua ricontestualizzazione entro i parametri della nuova Camera. Se non sbaglio, Stiamo configurando il nuovo Senato come rappresentanza di realtà territoriali specifiche, ponendolo come struttura di raccordo. Bene. Questa nuova configurazione non deve prescindere dalla presenza di una rappresentanza della circoscrizione Estero. Ovviamente Non più intesa come distretto elettorale ma come 21sima regione italiana, dunque struttura territoriale. Perché, se è vero che le comunità degli italiani all’estero sono caratterizzate da un rapporto del tutto peculiare con i territori, è altrettanto vero che esse devono essere considerate parte integrante della comunità nazionale. E in quanto tali, sono anch’esse meritevoli di una rappresentanza e di uno specifico raccordo con le istituzioni dello Stato. A maggior ragione – ha proseguito di Biagio – se consideriamo che il nuovo Senato, dovrà partecipare alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi dell’Unione europea…Senza trascurare il fatto che  le comunità di italiani presenti soprattutto in Europa, attraverso una loro rappresentanza, potrebbero apportare un patrimonio di esperienza e di partecipazione non trascurabile. Venendo meno, nel nuovo Senato, la  ‘conditio’ di elettività diretta dei rappresentanti, ritengo si legittimi di fatto una transizione del concetto di ‘area di rappresentanza’, dalla circoscrizione elettorale di tipo regionale alla Regione vera e propria. L’abolizione di una rappresentanza della circoscrizione Estero al Senato, equivarrebbe ad ammettere una sua subalternità rispetto alle altre circoscrizioni elettorali italiane, che equivalgono oggi alle singole regioni Italiane”.

 “Posto, infine, – ha concluso Di Biagio – che la rappresentanza parlamentare della circoscrizione estero venga mantenuta nella composizione rappresentativa della Camera dei Deputati, in legittima ottemperanza a quanto sancito dalla norma costituzionale del 2001, trovo che l’equilibrio di Rappresentanza dei due rami del parlamento dovrebbe essere perfettamente garantito. Anche se i due rami non sono più espressione di un bicameralismo perfetto. Altrimenti si rischia di rendere parziale, oserei dire ‘monca’, la legittimità delle funzioni di verifica e di controllo riconosciute al nuovo Senato”. (Inform)

 

3. COOPERAZIONEÙ

Pistelli, con la riforma la cooperazione diventa “parte qualificante” della politica estera

 

ROMA – “Con questa riforma la cooperazione non sarà più solo parte integrante della politica estera, ma ne diventerà parte qualificante”. Così il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli ha l’approvazione odierna, dopo quasi trent’anni e tre tentativi in sei legislature, della legge di riforma della cooperazione. “Con il nuovo testo” ha aggiunto Pistelli – “si punta a una maggiore partecipazione degli stakeholder non istituzionali (società civile, profit e no profit), nel sistema della cooperazione italiana e a un dialogo strutturato, mutuato dall’esperienza europea, fatto di un più stretto coordinamento tra gli attori, una maggiore efficacia e minori sprechi e sovrapposizioni. Un ringraziamento – ha detto Pistelli – va a tutti i gruppi parlamentari e alla rete delle ONG che hanno dato un contributo fondamentale al successo di questa iniziativa”.

L’obiettivo raggiunto consentirà di avere un numero più elevato di progetti a bando, attraverso la valorizzazione del settore privato, favorendo la partnership con il pubblico, nel rispetto della legge, dei diritti umani e delle norme della responsabilità sociale di impresa.

Al ministero degli Esteri, che cambierà nome in “ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale” (da MAE a MAECI), spetterà la funzione di regia politica, insieme al Parlamento. Sarà introdotta la figura di viceministro della cooperazione, quale riferimento politico nel Governo, e istituito il Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (CICS) con il compito di assicurare la definizione strategica, la programmazione ed il coordinamento di tutte le attività di cooperazione. La gestione e il controllo delle iniziative di cooperazione saranno competenza di una nuova struttura ad hoc, l’Agenzia italiana per la cooperazione, che godrà di autonomia organizzativa, regolamentare, amministrativa, patrimoniale, contabile e di bilancio.

La riforma prevede anche la creazione di un “braccio finanziario” della cooperazione, affidato alla Cassa depositi e prestiti, con il compito di convogliare in Italia aiuti europei, migliorare l’accesso, il controllo e il coordinamento alle iniziative finanziarie delle banche e dei fondi internazionali multilaterali. Si tratta di uno strumento fino a ieri completamente assente in Italia, di cui i principali Paesi partner sono da tempo dotati. (Inform)

 

4. REGIONE TOSCANA

Il vice presidente Saccardi interviene sulla cooperazione internazionale

Pronti a sostenere Shalom e Università di Firenze”

 

FIRENZE – Massima disponibilità a dare un aiuto per la realizzazione di progetti in Africa e diminuire il disagio di tante popolazioni. Lo ha detto la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi che oggi è intervenuta alla firma di una convenzione tra il Movimento Shalom e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze(DiDa) destinato a studiare tecniche costruttive innovative da applicare in progetti di cooperazione internazionale.

Durante l’incontro si è anche fatto il punto su uno dei progetti, in fase di ultimazione, finanziati anche dalla Regione: la Casa della Pace di Amahoro, in Burundi. Per il Movimento Shalom sono intervenuti il fondatore Don Andrea Cristiani ed il presidente Bellarmino Bellucci, per il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze il preside Stefano Mecca. “L’immigrazione incontrollata a cui stiamo assistendo – ha detto la vicepresidente Saccardi – può essere incanalata e aiutata attraverso questi progetti che il Movimento Shalom insieme ad altri soggetti, tra cui anche la Regione, sta portando avanti da tempo. Milioni di persone in Africa hanno diritto a condizioni di vita migliori e la Regione guarda con molto favore a costruire un rapporto di collaborazione sia col Movimento, di cui condivide la filosofia, che con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze. Un aiuto che può sostanziarsi anche nel sostegno all’accesso dei contributi europei per potenziare l’attività di cooperazione”.

L’accordo firmato tra Movimento Shalom e Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze prevede di lavorare mettendo a sistema cooperazione e ricerca: lo scopo è indagare sulle tecniche costruttive tradizionali, reinserirle nel percorso della progettazione ed utilizzarle sperimentalmente nel corso della costruzione dei manufatti. Creare quindi un percorso sinergico tra Europa e Africa in modo che questa possa diventare un luogo dove poter studiare ed applicare tecniche costruttive a basso impatto energetico e l’Europa possa trarne insegnamento applicandone i risultati. Per quanto infine riguarda la Casa della Pace di Amahoro, che si trova nella città di ‘Ngozi nel Burundi e finanziata con contributi provenienti da Regione, Monte dei Paschi di Siena, Centro Nord Sud, Comuni di Pontedera e San Miniato, e Movimento Shalom, siamo alla fase di avvio. Lo scopo è ribaltare la natura dei problemi e costruire un’università che lavorasse per la pace, creando “animatori della pace” in grado di impegnarsi in tutti quei luoghi dove ce ne sia bisogno. (Federico Taverniti/Inform)

 

5. ASSOCIAZIONI

Bellunesi nel Mondo: Mattmark. un video per non dimenticare

 

BELLUNO – La tragedia di Mattmark con le sue 88 vittime è un evento che non deve essere dimenticato. È indispensabile, anche se doloroso, ricordare, per onorare il sacrificio di coloro che trovarono la morte mentre cercavano, lontano dal loro paese, una condizione migliore. In Svizzera, così come in tutto il mondo. Ed è doveroso ricordare Mattmark anche alla luce di un presente in cui ancora tanti lavoratori purtroppo perdono la vita, in silenzio.

Per queste ragioni l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha realizzato un piccolo video che attraverso brevi testimonianze e immagini, vuole appunto servire da stimolo per la memoria, e rappresentare uno spunto introduttivo rispetto alle iniziative che nel 2015 verranno realizzate in occasione del 50° della sciagura. È possibile visualizzare il video su Youtube. Questo il link: https://www.youtube.com/watch?v=FaMPuy3KGC0. (Inform)

 

6. APPUNTAMENTI

Il 21 agosto all’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires la conferenza “Gli etruschi e la cultura greca nell’Italia dell’antichità”

Interverrà il presidente dell’Associazione Argentina di Cultura Greca Igor Andruskiewitsch

 

BUENOS AIRES – Alle ore 18,30 di giovedì 21 agosto avrà luogo, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, la conferenza sul tema “Gli etruschi e la cultura greca nell’Italia dell’antichità”. Interverrà Igor Andruskiewitsch, storico, filosofo e giornalista che dal  2003 presiede la Associazione Argentina di Cultura Greca.

“Sebbene – spiega la nota – solitamente si consideri che la cultura greca sia giunta nell’Italia antica attraverso la Magna Grecia, cioè dalla Calabria e dalla Sicilia, o dalla stessa Grecia dopo la sua conquista da parte dei romani, vi fu una terza fonte di penetrazione: gli etruschi. Numerosi elementi della civiltà etrusca passarono a quella romana e successivamente alla civiltà italiana. La complessa simbiosi etrusca di fattori eterogenei ha lasciato in eredità all’Italia la sua componente greca riscontrabile in numerosi aspetti della cultura.

L’incontro, a ingresso gratuito, è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires in collaborazione con Cariátide, l’Asociación Argentina de Cultura Helénica. (Inform)

 

7. SOLIDARIETA’

L’organizzazione “Medici con l’Africa Cuamm” segue l’emergenza Ebola in Sierra Leone

 

PUJEHUN – I cinque operatori di Medici con l’Africa Cuamm in servizio all’ospedale di Pujehun (Sierra Leone) si stanno adoperando per coordinare e accelerare la risposta all’emergenza di Ebola, in stretto accordo con le autorità locali. Pujehun è circondata da zone dove ci sono casi confermati di Ebola (Bone, Bo, Kenema, Liberia) e nuovi casi positivi si sono avuti a Tonkolili, Makene, Porto Loko, Kono e Freetown. Per controllare e arrestare l’epidemia di Ebola è necessario agire con rapidità nella sorveglianza epidemiologica, con una ricerca attiva dei casi sospetti, il loro recupero e l’isolamento nell’unità predisposta.

Giovanni Putoto, responsabile della programmazione ed esperto di sanità pubblica, sta raggiungendo in queste ore gli operatori sul campo per condividere il piano straordinario messo in atto. Nel contempo Medici con l’Africa Cuamm sta cercando di reperire risorse finanziarie supplementari per mettere in atto gli interventi aggiuntivi richiesti: acquisto di kit per la protezione individuale (occhiali, camici, guanti, stivali, maschere), disinfettanti, schede telefoniche e gasolio per assicurare attività di  formazione degli operatori locali, sensibilizzazione per le comunità, supervisioni e monitoraggio della situazione all’interno del distretto, nei confini nazionali e quelli con Liberia e Guinea.

Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in Sierra Leone dal febbraio 2012 e più nello specifico a Pujehun, uno dei distretti più remoti del paese, in un intervento finalizzato ad aumentare la copertura e la qualità dei servizi di salute neonatale e materno-infantile. L’attività del Cuamm è concentrata sul rafforzamento della capacità di pianificazione dei servizi sanitari da parte delle autorità distrettuali, sul miglioramento del servizio per il parto assistito sia in ospedale che a livello di unità sanitarie periferiche, sulla formazione professionale dello staff sanitario e sul rafforzamento del sistema di riferimento. Sin dall’inizio, l’intervento ha coinvolto un team di esperti di sanità pubblica, un chirurgo, un pediatra, un’ostetrica e un amministrativo, impegnati a Pujehun nel rafforzamento dei servizi sanitari sui tre livelli: ospedaliero, territoriale e comunitario. Per informazioni su eventuali donazioni consultate il sito www.mediciconlafrica.org.  (Inform)

 

8. ITALIANI ALL’ESTERO

Da Spazio Giovane

A Mar del Plata l’esibizione della corale “Canta Venezia”

Lo spettacolo è stata organizzata dalla Società italiana “Le Tre Venezie”

 

MAR DEL PLATA – Ieri, giovedì 31 luglio, la corale “Canta Venezia”, della Società italiana “Le Tre Venezie” di Mar del Plata, diretta dal Maestro Marcos Aycirieux, si e presentata sul palcoscenico principale del Teatro della XX edizione della Fiera delle Collettività di Mar del Plata che il prossimo 4 novembre festeggerà i 60 anni dello sodalizio triveneto della città argentina.

La numerosa platea, di circa 200 persone, si è dilettata con le tradizionali canzoni italiane e trivenete, ed anche argentine. In questo contesto i direttivi della Società “Le Tre Venezie” hanno presentato ufficialmente il nuovo gonfalone dell’istituzione. In quest’occasione il gruppo corale ¨Canta Venezia¨ ha anche presentato per prima volta i nuovi abiti, che hanno la gondola veneziana come simbolo identitario, e hanno annunciato il fitto programma di presentazioni del secondo periodo dell’anno. (Inform)

 

9. FORMAZIONE

Tirocini all’estero per giovani e disoccupati del Friuli Venezia Giulia

 

TRIESTE – La Regione Friuli Venezia Giulia promuove e sostiene attraverso il Piano Integrato di Politiche per l’Occupazione e per il Lavoro (PIPOL) la possibilità per giovani e disoccupati di effettuare tirocini extracurriculari in mobilità geografica, in Italia ma anche all’estero, della durata di tre-sei mesi, estendibili a 12 in caso di categorie di persone definite maggiormente vulnerabili.

“È una grande opportunità per giovani e meno giovani – ha commentato l’assessore regionale alla Formazione Loredana Panariti – di acquisire esperienza anche oltreconfine e verificare ulteriori opportunità di impiego in un mondo dove la territorialità non può essere vincolante quanto, al contrario, diventa fondamentale l’arricchimento conoscitivo e pratico”. (Inform)

 

10. CINEMA

Nell’ambito del ciclo “Serate di cinema italiano – Pasolini. Le Tragedie greche”

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Italiano di Cultura in loco

 

LIMA – Alle ore 18 di giovedì 7 agosto, nell’ambito del ciclo “Serate di cinema italiano – Pasolini. Le Tragedie greche”,  verrà a proiettato a Lima, presso l’Auditorio Pier Paolo Pasolini (Av. Arequipa 1055, Santa Beatriz – Lima), il film “Edipo Re”. Il lungometraggio di Pasolini del 1967, interpretato da Silvana Mangano, Franco Citti, Alida Valli, Carmelo Bene, Julian Beck, Luciano Bartoli, Ahmed Belhachmi,Giandomenico Davoli, Ninetto Davoli e dallo stesso Pasolini, verrà presentato dal critico cinematografico Sebastián Pimentel. Il film, la proiezione a entrata libera è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Lima, narra la storia di un bambino, Edipo, che nasce negli anni 20’ in una famiglia borghese in Lombardia. Improvvisamente l’azione si sposta nell’antica Grecia, Laio e Giocasta, re di Tebe, scoprono da un oracolo che il loro figlio Edipo ucciderà il padre e sposerà la madre. Per questo incaricano uno schiavo di uccidere il neonato sul monte Citerone. Il servo, intenerito, abbandona il bambino che viene raccolto da un pastore di Corinto e consegnato al re di questa città, che lo educa come un figlio. (Inform)

 

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