ITALIANI ALL’ESTERO
UDINE – Il 50° anniversario del terremoto in Friuli sarà al centro della Convention annuale dei Friulani nel Mondo che si terrà il 24 e il 25 luglio, organizzata dall’Ente Friuli nel Mondo . A Palmanova l’anteprima alla Convention : alle ore 10.00 in programma la visita alla sede della Protezione Civile Fvg; alle ore 12.00 il Benvenuto ufficiale alle delegazioni in Piazza Grande A Udine l’apertura della Convention nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, Audit. Comelli (V. Sabbadini) , ore 16-18; al Castello di Udine alle ore 21.00 il Benvenuto del Sindaco di Udine e apertura straordinaria del Castello per la visita alla mostra “Terremoti e trasformazioni”; alle ore 22.00 Spettacolo culturale. Sabato 25 luglio a Venzone alle ore 9.30 Santa Messa nel Duomo con accompagnamento del Coro Polifonico di Ruda; alle ore 11.00 il Benvenuto del Sindaco di Venzone e apertura del museo. “Tiere Motus”; a Gemona alle ore 12.00 Benvenuto del Sindaco di Gemona in Piazza del Ferro; a Majano alle ore 13.00 Benvenuto della Sindaca di Majano e commemorazione del terremoto del 1976; alle ore 14.00 pranzo nel parco festeggiamenti (su prenotazione, fino a esaurimento posti, a info@friulinelmondo.com) ; ore 16.00 possibilità di visite individuali ai Comuni terremotati; ore 21.00 al Parco di Majano concerto dei Carmina Burana.
Scrive Franco Iacop, Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, sulla rivista dell’Ente “Friuli nel Mondo”: “Un sasso come simbolo del Friuli, segno di saldezza, anche morale, e sinonimo di casa. È l’immagine che abbiamo scelto per questo numero, e quel sasso custodito gelosamente per cinquant’anni è la sintesi di quelle che furono allora le speranze di rinascita del Friuli: quella metafora, capace ancora di commuoversi, si deve al bambino che in quegli anni disegnò su un sasso la sua casa distrutta, affidando a quel disegno le speranze di ricostruzione e di ritorno delle rondini. Quelle rondini che erano rimaste senza un tetto, come la gente del Friuli. Su quel sasso è incentrato anche il video che ha accompagnato le iniziative della Regione Friuli Venezia Giulia in occasione del 50° del sisma (visibile al seguente link: https://youtu.be/ttizkMpQWa8), racconto di un anelito di rinascita che i friulani seppero trasformare in certezza. Con l’aiuto, decisivo, di altre rondini, i nostri emigrati volati lontano, anche a migliaia di chilometri di distanza, ma sempre legati alla loro terra. Una terra che seppero sentire propria soprattutto nel momento del bisogno, quando furono allo stesso tempo protagonisti diretti e promotori di una straordinaria campagna internazionale di solidarietà. Un ruolo, il loro, che è stato doverosamente valorizzato nell’ambito delle celebrazioni ufficiali del 50°, ma che sarà soprattutto il tema dominante della nostra Convention annuale del 24 e 25 luglio. Sarà quella la migliore occasione per riconoscere e ricordare, ancora una volta, il lavoro silenzioso e faticoso che svolsero allora i nostri corregionali: non solo con il loro impegno individuale e attraverso i Fogolârs, ma anche come testimoni della tragedia e della volontà di rinascita del popolo friulano nei confronti delle comunità e dei Paesi dove vivevano. Paesi che diedero un enorme contributo in risorse finanziarie e materiale sia nel momento dell’emergenza che alla ricostruzione. Come ebbe modo di affermare a quei tempi un componente del Governo canadese, fu una sorte di restituzione e ricompensa per quanto avevano fatto gli emigrati friulani nei Paesi che li avevano accolti.È con un grande spirito di gratitudine, quindi che ci prepariamo ad accogliere i rappresentanti dei nostri Fogolârs, sperando che l’occasione e la data della Convention, più propizia rispetto a quelle degli ultimi incontri annuali, favoriscano una partecipazione numerosa. La presenza dei Fogolârs canadesi, che terranno in Friuli il proprio congresso annuale, ci incoraggia a sperare che saremo davvero in tanti”.(Inform)