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Il 17 marzo all’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen la conferenza della dott.ssa Valentina Matta (Aarhus University): “Guerrieri con elmi cornuti: Scandinavia, Sardegna e Penisola Iberica dell’Età del Bronzo a confronto”

CULTURA

 

COPENAGHEN – “Guerrieri con elmi cornuti: Scandinavia, Sardegna e Penisola Iberica dell’Età del Bronzo a confronto”, è questo il titolo della conferenza, tenuta dalla dott.ssa Valentina Matta (Aarhus University) e ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, che si terrà giovedì 17 marzo alle ore 19. La conferenza presenta il legame esistente tra queste tre regioni attraverso l’analisi delle statuette di guerrieri risalenti all’età del bronzo. In particolare, si riscontrano alcuni elementi in comune nelle raffigurazioni diffuse in quel periodo in Scandinavia, Sardegna e Penisola Iberica, tra cui gli elmi con corna curvate o dritte. L’elmo cornuto era infatti utilizzato per esprimere il potere e la forza dell’individuo che lo indossava, mentre le corna servivano a identificare un preciso gruppo di individui i cui simboli, spesso legati all’ambito bellico, erano esibiti in rituali commemorativi funerari o sacri.

Lo studio è stato condotto dalla dott.ssa Valentina Matta nell’ambito del suo progetto di dottorato dal titolo “Hub or backwater? Uncovering Sardinia’s role within the Bronze Age networks” condotto presso l’Università di Aarhus, in Danimarca. Il progetto esamina il ruolo della civiltà nuragica nell’età del bronzo europea, analizzando il commercio e lo scambio di merci, in particolare metalli, ricorrendo a un approccio multidisciplinare che include l’analisi del paesaggio attraverso la classificazione dei manufatti metallici.

Nella Sardegna nuragica gli ideali legati alla guerra erano riconoscibili nell’emblematica produzione di statuette in bronzo e le loro relative panoplie, tutte presentate come offerte nei santuari. L’analisi della sintassi iconografica nelle immagini di guerriero tra il Bronzo Finale ed il Primo Ferro è stata condotta attraverso l’utilizzo della network analysis e di concetti quali transculturalità e bellicosità come duplice prospettiva antropologica nell’analisi dei risultati.  In particolare, la network analysis ha rivelato diversi elementi che accomunano le raffigurazioni di guerrieri in Sardegna con alcune regioni levantine, mediterranee ed europee. Le interconnessioni più o meno forti tra queste regioni suggeriscono che l’identità del guerriero possa essere esaminata su diversi livelli, da locale a globale.

Nel complesso lo studio conferma che le armi, e probabilmente gli stessi guerrieri, fossero considerati come merci transculturali di cui ci si appropriava sia a livello locale che regionale. Lo studio ha messo in luce come le comunità nuragiche si siano a loro volta appropriate di ciò che viene definito come “bellicosità transculturale” dandole una forma ed un gusto locale in modo da assecondare le diverse strategie politiche e credenze. Sebbene le rappresentazioni dei guerrieri nuragici possiedano indubbiamente un carattere stilistico locale, riflettono anche un senso di appartenenza e conoscenza di altre comunità in cui la guerra, il culto e il metallo si intersecavano con le forme politiche di potere in questo momento. Al termine della conferenza, seguirà un concerto per launeddas di Jonathan Della Marianna, mentre l’associazione sarda Incantos proporrà specialità sarde patrocinate dal ristorante San Giorgio.

Valentina Matta ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università di Aarhus, in Danimarca, con una tesi dal titolo “Hub or backwater? Uncovering Sardinia’s role within the Bronze Age networks”. Ha lavorato sulle reti di commercio dei metalli nuragici da una prospettiva locale a una globale. Il suo studio si è concentrato sullo scambio di risorse metalliche (es. lingotti e/o manufatti) e sulla circolazione di simboli attraverso il sistema del commercio dei metalli (es. immagini di guerrieri). Nella sua ricerca applica sia approcci teorici (es. teoria della globalizzazione) che tecniche archeometriche (es. LIA) in collaborazione con CEZA (Mannheim). (Inform)

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