ATTIVITA’ PARLAMENTARE
(Fonte immagine Camera dei Deputati)
ROMA – Presso le Commissioni Esteri di Camera e Senato si è svolta l’audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli esiti del Consiglio degli Esteri dell’UE del 27 gennaio scorso. Nel suo intervento introduttivo Tajani ha subito evidenziato la centralità delle relazioni tra UE e Stati Uniti, che ha una nuova amministrazione politica dopo le elezioni presidenziali, ma ha anche espresso preoccupazione per la situazione in Venezuela dove urge ripristinare un quadro di normalità liberando i prigionieri politici: in proposito è stato menzionato il caso del cooperante italiano Alberto Trentini. Il Ministro ha ribadito l’impegno della Farnesina per la tutela di questo connazionale e di tutti quelli detenuti nel mondo per il rispetto dei diritti previsti dalle convenzioni internazionali. Sulle questioni economiche, soprattutto in riferimento alla nuova politica dei dazi annunciata da tempo dalla nuova amministrazione statunitense guidata da Trump, Tajani ha auspicato che non ci siano battaglie commerciali tra le due sponde dell’Oceano, anche in funzione della tutela dell’export italiano; ci sono poi anche l’America Latina e l’area dell’Indo-Pacifico che sono zone economicamente rilevanti per l’Italia. “Rilanciare una strategia di esportazione delle nostre produzioni” è dunque il motto portato avanti dalla Farnesina. “L’economia europea e quella americana sono profondamente legate e il volume dell’interscambio rappresenta un terzo dell’intero commercio mondiale”, ha aggiunto Tajani dicendosi fiducioso per il dialogo con Washington. Sempre sull’Europa, il Ministro ha auspicato che il vecchio continente possa assumere un ruolo ancora più importante all’interno della Nato, ma serve un salto di qualità nell’integrazione tra membri dell’UE sul fronte della difesa comune: cruciale sarà il tema dei finanziamenti. Tajani ha anche segnalato di aver dato mandato al Segretario generale della Farnesina per lavorare in tempi rapidi a una proposta di riforma del Ministero degli Esteri sul fronte della sicurezza cibernetica e dell’intelligenza artificiale. Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, il Ministro ha sottolineato la significativa svolta avuta in Siria dove nelle scorse settimane Tajani si è recato in visita per incontrare il nuovo governo siriano. Il Ministro ha riferito come nelle interlocuzioni avute nel corso della missione la Siria si sia posta come attore di pace nella regione Tajani ha anche precisato che l’Italia è al momento l’unico Paese del G7 che ha un’Ambasciata operativa a Damasco. Per sostenere la ripresa della Siria è stato stanziato un primo pacchetto in iniziative umanitarie del valore di 10 milioni di euro. Sul fronte israelo-palestinese, invece, è stata accolta con favore la liberazione di vari ostaggi e l’aumento dei flussi di aiuti nella Striscia di Gaza quali conseguenze del momentaneo “cessate il fuoco”. Segnalato in proposito un nuovo contributo da 10 milioni di euro in favore dei civili di Gaza. “L’Italia vuole essere protagonista di questo processo di pacificazione”, ha aggiunto Tajani menzionando il progetto già attivo Food for Gaza così come l’intenzione di portare altri bambini palestinesi in Italia per dargli le cure necessarie. Il Ministro ha altresì annunciato la sua visita in Israele che avverrà domani, sottolineando che l’interlocutore per Gaza è l’Autorità Nazionale Palestinese: a tal proposito Tajani ha espresso la volontà che il valico di Rafah – importante per il transito tra Egitto e Striscia di Gaza – possa essere il primo punto di partenza per un ripristino del controllo ufficiale del territorio da parte dell’ANP. In sede europea si è discusso anche di Libano, dove il recente cambio al vertice del governo libanese può essere un segnale importante nell’area: è stato chiesto a Bruxelles di aumentare i finanziamenti da mettere a disposizione delle forze armate libanesi, continuando al contempo anche il sostegno a Unifil. Il Ministro ha poi sottolineato come sul fronte europeo continui a destare preoccupazione il conflitto in corso da tre anni tra Russia e Ucraina. “Pace giusta e duratura”, è la speranza di Tajani che auspica negoziazioni tra Kiev e Mosca per trovare una soluzione del conflitto e ricorda che a Roma ci sarà una conferenza internazionale nel luglio prossimo dedicata alla ricostruzione dell’Ucraina. Rilevata dal Ministro attenzione anche per la situazione in Georgia e per quella dei Balcani occidentali, sempre in funzione di un percorso di avvicinamento all’UE. Tajani ha infine dato aggiornamenti sulla situazione critica in Repubblica Democratica del Congo per via delle azioni di guerriglia compiute da un gruppo denominato M23; il Ministro ha precisato che la Farnesina sta seguendo da vicino gli sviluppi della crisi anche per la tutela dei nostri connazionali presenti nel Paese che sono circa 800: la metà vive nella Capitale Kinshasa che è stata appunto teatro di crisi. In tutto ciò, il Ministro ha anche ricordato che l’Africa in generale è una priorità per l’Italia, in virtù del Piano Mattei che punta a crescita e prosperità condivise. (Inform)