RINNOVO COMITES E CGIE
Per i deputati del Pd Farina, Fedi, Garavini, La Marca e Porta: “I Comites saranno rinnovati entro il 2014. Si rispetta la legge, si onora un impegno politico”
ROMA – Il rinnovo dei Comites al centro dell’incontro avvenuto ieri tra i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero e il sottosegretario agli Esteri Mario Giro, che ha prospettato una proposta operativa utile a consentire lo svolgimento delle elezioni entro il 2014.
“Il Governo, dopo tre precedenti rinvii e un estenuante prolungamento della vita di questi organismi di rappresentanza, che hanno comportato l’abnorme estensione del mandato dello stesso Cgie – si legge nella nota diffusa in proposito dai deputati Pd Gianni Farina, Laura Garavini (ripartizione Europa), Marco Fedi (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), Francesca La Marca (America settentrionale e centrale) e Fabio Porta (America meridionale) – ha dichiarato esplicitamente di volere rispettare la legge e di voler onorare l’impegno politico che il ministro degli Esteri, Federica Mogherini ha assunto all’indomani del suo incarico. Si tratta di un passaggio politico che finalmente chiude un lungo periodo di frustrante paralisi e che contribuisce a restituire credibilità e dignità alle nostre istituzioni di fronte all’ampia platea degli italiani all’estero”. “Per quanto ci riguarda – scrivono gli esponenti democratici, – esprimiamo il nostro convinto apprezzamento per questo atto di responsabilità istituzionale e di rispetto democratico. Lo facciamo, prima ancora che come parlamentari che sostengono il Governo con il loro voto, come cittadini italiani residenti all’estero, anzi semplicemente come cittadini italiani”.
“Il risvolto operativo di questa intenzione presenta, com’è facile intuire, anche alcune evidenti difficoltà. Le procedure stabilite nella legge che ha operato il terzo rinvio e nel regolamento attuativo che ha già ricevuto, con condizioni, il parere delle Camere comporta tempi che vanno al di là del 31 dicembre 2014. La soluzione prospettata – fanno sapere i deputati – è dunque quella di ritornare al precedente sistema dell’invio ad personam dei plichi, ma solo agli elettori che esprimano l’opzione di voler votare per corrispondenza. Questo significherebbe contenere una parte dei costi, che altrimenti sarebbero incompatibili con l’attuale situazione finanziaria, e di avviare finalmente il sistema che ormai tutte le forze della rappresentanza, anche a livello parlamentare, considerano quello più adatto per bonificare l’elenco degli elettori e per aumentare i livelli di sicurezza del voto”.
“Per stare nei tempi, sarà necessario adottare un decreto che dovrà essere convertito in tempi molto brevi. Su questo, dichiariamo la piena disponibilità nostra e dei nostri gruppi parlamentari, che in entrambi i rami del Parlamento sono decisivi per un positivo risultato – segnalano Farina, Garavini, Fedi, La Marca e Porta, riportando anche l’annuncio da parte di Giro di alcune verifiche da parte del Governo sulle soluzione operative, “anche alla luce del confronto che c’è stato” e “con l’intento comunque di arrivare al risultato di restituire gli organismi di rappresentanza dei cittadini italiani all’estero alla loro fisiologia democratica”. “La carenza di fondi – conclude la nota – era stata la ragione fondamentale del rinvio addotta dai precedenti Governi. Il fatto che ora si dichiari che le difficoltà finanziarie non possono continuare a bloccare l’esercizio della democrazia rappresenta un messaggio politico e culturale che va al di là del pur importante rinnovo dei Comites e, a seguire, del Cgie”. (Inform)