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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ieri l’audizione del capo negoziatore dell’Ue per la Brexit

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

Michel Barnier alle Commissioni Esteri e Politiche Ue della Camera dei deputati

Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa): “L’accordo con Boris Johnson conferma che tutti i diritti degli italiani residenti nel Regno Unito acquisiti fino a fine 2020 saranno tutelati e mantenuti per tutta la loro vita”

ROMA – Il deputato di Italia Viva Massimo Ungaro (ripartizione Europa) segnala di condividere il giudizio espresso ieri dal capo negoziatore dell’Ue per la Brexit, Michel Barnier, nel corso dell’audizione alle Commissioni Esteri e Politiche Ue della Camera dei deputati, secondo cui l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione non costituirà alcun valore aggiunto né politico né economico per le controparti, Regno Unito e Unione Europea.

“Per questo – prosegue Ungaro – è assolutamente necessario che l’uscita avvenga in modo ordinato e con un accordo serio, scongiurando così un rischio, quello del no deal, che è ancora purtroppo presente. L’Accordo con Boris Johnson – che deve basarsi su tre obiettivi ineludibili: pace con Irlanda, tutela del mercato interno, relazioni positive tra Regno Unito e Unione – conferma infine che tutti i diritti degli italiani residenti nel Regno Unito acquisiti fino a fine 2020 saranno tutelati e mantenuti per tutta la loro vita”. Per l’esponente di Italia Viva ciò dovrà valere “sia per gli oltre 700mila italiani nel Regno Unito che per i 3,5 milioni di europei in totale”. Ungaro sottolinea poi i termini del regolamento finanziario, “che interessa le imprese e italiane: ciò che è convenuto nell’Accordo è che tutto ciò che è stato deciso a 28, sarà pagato dai 28, anche dopo l’uscita dei britannici”.  Infine, rivolge un appello al Governo italiano affinché “collabori per semplificare le procedure per il settled-status, soprattutto per le fasce più deboli e fragili tra i nostri connazionali, perché la difesa dell’interesse nazionale passa anche da una collaborazione fattiva tra i nostri partner, primo fra tutti un paese amico come la Gran Bretagna”. (Inform)

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