DISOCCUPAZIONE
Per il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, si tratta di “un allineamento con il quadro economico del Paese; solo nei prossimi mesi gli effetti delle misure della legge di stabilità e della riforma del mercato del lavoro”
ROMA – Per il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, i dati Istat diffusi ieri che attestano una crescita della disoccupazione in Italia (13,4% in novembre, +0,2% rispetto ad ottobre) evidenziano “l’allineamento dell’occupazione con il quadro economico generale del nostro Paese, confermando come l’andamento del mercato del lavoro ne segua le evoluzioni”.
Preoccupazione viene espressa per il dato relativo alla disoccupazione giovanile – anche questa in aumento secondo l’Istat di 0,6 punti percentuali rispetto ad ottobre e giunta a novembre al 43,9%, pur rilevando come “il numero assoluto degli occupati nella fascia d’età 15-24 anni rimanga stabile rispetto ai mesi precedenti”. Inoltre, “il tasso di disoccupazione generale viene significativamente influenzato dal costante aumento dei cittadini che si attivano per cercare un lavoro – sottolinea il ministro, – tanto è vero che il numero degli inattivi a novembre è il più basso degli ultimi due anni”.
Per Poletti “la consapevolezza di questa situazione ha motivato le scelte del Governo contenute nella legge di stabilità ed il rapido avvio dei decreti di attuazione della riforma del mercato del lavoro”. “Solo nei prossimi mesi – aggiunge – se ne potranno vedere gli effetti. È infatti ragionevole ipotizzare che la decontribuzione triennale totale prevista per i nuovi assunti a tempo indeterminato nel 2015 e l’attivazione del contratto a tutele crescenti, abbiano influito e possano influire sulle scelte di molte imprese, spingendole a rinviare la decisione di procedere a nuove assunzioni nel momento in cui saranno pienamente operativi questi strumenti che le rendono più convenienti”. (Inform)