ASSOCIAZIONI
Auspicato un provvedimento organico in materia
ROMA – Con una lettera inviata a numerosi parlamentari Italiani, Aldo Rovito, presidente dell’associazione culturale “Identità italiana – Italiani all’estero”, ha sollecitato misure di sostegno urgenti anche “in favore dei connazionali che, a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte delle Forze Armate Russe, sono costretti ad abbandonare i propri beni frutto del risparmio di una vita o le proprie imprese e a riparare con i propri familiari in Italia, dove magari non hanno più nulla”.
“In Italia stiamo assistendo ad una ammirevole partecipazione di associazioni, enti locali, cittadini rivolta a dare ospitalità e assistenza a quanti dall’Ucraina sono già arrivati o arriveranno nelle prossime settimane – si legge nella lettera. “Anche il Governo è intervenuto, coordinandosi con i governi degli altri Stati dell’Unione, per predisporre con tempestività misure dirette a garantire l’accoglienza, l’assistenza sanitaria e il riconoscimento dello status di rifugiato, anche in assenza di presentazione di esplicita istanza e la possibilità di inserimento lavorativo ai cittadini ucraini che verranno a stabilirsi in Italia – prosegue la missiva, che aggiunge tuttavia come “finora non si sia pensato a dare il necessario sostegno ai cittadini italiani residenti in Ucraina, costretti anch’essi ad abbandonare le proprie case, i propri beni, o le proprie imprese, per sfuggire alle violenze della guerra”.
“Del pari sembra che non si sia preso ancora alcun provvedimento in favore dei nostri connazionali residenti in Russia che, per il sopravvenire delle sanzioni economiche reciprocamente stabilite dall’Unione Europea contro la Russia e dalla Russia contro l’Unione Europea, si troveranno in breve a dover rientrare in Italia, senza che allo stato sia stata predisposta alcuna forma di assistenza economica – segnala la nota diffusa dall’associazione, che ha perciò invitato “numerosi parlamentari di tutte le forze politiche a sensibilizzare il Governo al riguardo affinché anche per questi nostri connazionali siano varate adeguate forme di assistenza”.
Per l’associazione sarebbe inoltre auspicabile che l’Italia si dotasse di una legge organica sulla materia per evitare il ritardo in questo tipo di interventi. (Inform)